E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

LA CURA DEL BENE COMUNE PARTE DAL BASSO

La cura del bene comune parte dal basso: l’esempio dei residenti della Zona PEEP a Sulmona

di Marco Alberico

I campetti sportivi della Zona PEEP di Sulmona, un’area che negli ultimi tempi era finita al centro del dibattito pubblico e delle proteste dei residenti a causa di una diffusa situazione di incuria e abbandono, tornano a “respirare”. La fontanella è di nuovo attiva e funzionante. Insomma, adesso è fruibile l’acqua per i ragazzi e le ragazze che quotidianamente frequentano il quartiere.

Tra le diverse criticità segnalate dai cittadini, in particolare dai residenti di Viale delle Metamorfosi, i dipendenti della SACA sono intervenuti sul posto per riparare la fontanella.

Se analizzato da una prospettiva puramente amministrativa, il ripristino di una fontanella potrebbe apparire come un intervento di ordinaria manutenzione. Tuttavia, l’episodio assume un significato più profondo se inserito nel contesto in cui è nato e maturato. Tale risultato non è arrivato per caso, ma è il frutto diretto dell’impegno della cittadinanza attiva. Per mesi, i residenti della Zona PEEP non si sono rassegnati al degrado dei campetti sportivi. Anzi, hanno monitorato l’area, sollevato il problema e tenuto alta l’attenzione mediatica e istituzionale attraverso proteste civili e costruttive.

La cura del bene comune non può e non deve essere delegata esclusivamente agli enti gestori o alle amministrazioni pubbliche. Al contrario, richiede uno sguardo attento, un processo partecipativo deliberativo vigile e la capacità di far sentire la propria voce. Solo così si accelerano risposte che altrimenti rischierebbero di tardare.

Il ripristino dell’erogazione dell’acqua ai campetti della Zona PEEP rappresenta una vittoria della micro-comunità di Sulmona, ma traccia anche una linea guida per il futuro: la cura dei nostri spazi urbani passa inevitabilmente attraverso l’equilibrio tra l’efficienza dei servizi d’intervento – come quello dimostrato da SACA – e la determinazione di una cittadinanza che sceglie di non essere spettatrice passiva, ma custode attiva del proprio territorio.

Nonostante questo primo passo in avanti, i campetti in questione attendono ancora interventi profondi di manutenzione ordinaria e straordinaria: l’erba resta altissima e diffusa ovunque, le reti di sicurezza sono rotte e gli spogliatoi chiusi, lasciati in balia delle onde.

Ed è proprio in questo solco di persistente necessità, muovendosi in piena continuità con lo spirito di mobilitazione civica espresso dal quartiere, che si inserisce una nuova iniziativa concreta volta a non spegnere i riflettori sull’area. I consiglieri comunali di minoranza (Antonella La Gatta, Katia Di Marzio, Matteo Puglielli e Ornella La Civita) hanno infatti promosso una “mattinata ecologica” per l’area dei campetti di via delle Metamorfosi, nella zona del Serpentone, accogliendo l’appello dei tanti ragazzi e residenti che vivono quotidianamente lo spazio.

L’appuntamento per questo presidio di volontariato civico è fissato per sabato 30 maggio a partire dalle ore 8.30. L’azione sul campo vedrà la sinergia tra i cittadini e il supporto dei volontari delle frazioni, di Pasquale Di Toro, Walter Tirimacco e dell’associazione Orizzonte 405. Insieme si dedicheranno alla pulizia approfondita dei campetti e delle zone limitrofe per restituire decoro e piena fruibilità a un punto di riferimento fondamentale per famiglie e giovani. Un modo semplice ma concreto per dimostrare che prendersi cura di un’area comune significa renderla più vivibile per tutti, rinnovando l’invito a chiunque desideri partecipare e dare una mano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *