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IL PASSO POSSIBILE. ALL’ALBA DEL SESTO MESE DA CAPITALE DELLA CULTURA TUTTO E’ COME GLI ANNI PRECEDENTI

L’AQUILA – Ringraziamo il Presidente della Quinta Commissione, Stefano Palumbo, per
aver accolto la nostra richiesta di convocazione sul Comitato ā€œCoordinamento per L’Aquila
2026 – CittĆ  Multiversoā€ e ringraziamo altresƬ la Presidente e i componenti il Comitato per
la disponibilitƠ e il confronto avuto martedƬ 26 maggio in Commissione.
Lo dichiarano i consiglieri comunali della federazione de ā€œIl Passo Possibileā€: Emanuela
Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.
All’alba del sesto mese di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, abbiamo ritenuto
necessario confrontarci sullo stato di attuazione di uno degli strumenti che, nel dibattito
politico, l’amministrazione comunale ha definito ā€œcentraleā€. Ne sentiamo la responsabilitĆ ,
anche alla luce del fatto che, nella seduta consiliare del 15.12.2025, abbiamo aperto a
questo percorso con un atto di fiducia politica votando l’adesione del Comune al Comitato
e approvandone lo statuto.
Nel corso del dibattito consiliare, il Sindaco spiegò che il Comitato avrebbe avuto il
compito di coinvolgere le forze produttive, intercettare il mecenatismo culturale, attrarre
sponsorizzazioni e reperire risorse economiche anche tramite soggetti terzi.
Tuttavia, la normativa vigente consente giĆ  ai Comuni di ricevere direttamente
sponsorizzazioni e di svolgere attivitĆ  di fundraising per perseguire un fine di pubblico
interesse. Per questo, abbiamo ritenuto legittimo domandarci quale valore aggiunto stia
producendo il Comitato rispetto agli strumenti ordinari giĆ  a disposizione dell’Ente.
In Commissione ĆØ emerso chiaramente che, in questi mesi, il Comitato ha affrontato una
fase preparatoria e organizzativa, segnata da diversi passaggi burocratici: dal
perfezionamento della forma giuridica, all’individuazione del consulente fiscale, alla
definizione della sede operativa, fino all’attivazione del supporto di segreteria. Solo oggi, di
fatto, si sta entrando nella fase operativa e la recente pubblicazione di un avviso da parte
del Comitato per individuare un operatore esperto nella ricerca di sponsor e partnership ne
ĆØ la conferma.
ƈ questo il punto politico che riteniamo centrale: il tempo. Lavorare con questo affanno
quando giĆ  nel marzo 2025 la Giunta comunale aveva definito l’organizzazione della
governance di L’Aquila 2026 non ĆØ un buon indicatore.
Ancor di più, se si considera che siamo alla vigilia del sesto mese dell’anno della Capitale
della Cultura e, dopo l’evento inaugurale, la percezione diffusa, ĆØ che la cittĆ  non avverta
ancora in maniera chiara e strutturata la presenza di un programma all’altezza di un
appuntamento cosƬ importante. In buona sostanza, nulla differisce dagli altri anni quando
l’aspetto culturale si concentrava all’evento Perdonanza; non vorremmo che l’attesa per
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 si riducesse, di fatto, all’attesa di una
Perdonanza qualificata.
La nostra iniziativa, lo ribadiamo, non nasce da una polemica pregiudiziale, ma dalla
volontĆ  di verificare lo stato reale di avanzamento delle attivitĆ  e di comprendere se tutti gli
strumenti messi in campo siano effettivamente in grado di produrre risultati concreti, nei
tempi compatibili con le sfide che L’Aquila 2026 impone.
PerchĆ© il vero risultato non sarĆ  l’evento in sĆ©, ma ciò che resterĆ  alla cittĆ  e al territorio
dopo il 2026.

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