RAID VANDALICO ALLA STAZIONE DI SULMONA: SEI AUTO DANNEGGIATE, I RESIDENTI VALUTANO LA CLASS ACTION
Una scia di specchietti divelti e carrozzerie vistosamente rigate. Sei automobili pesantemente danneggiate nel giro di poche ore, nel cuore del sabato sera, a due passi dallo snodo ferroviario di Sulmona. Ć questo il bilancio dell’ennesimo raid vandalico che ha riacceso la miccia della protesta in un quartiere che si sente ormai “abbandonato dalle istituzioni”.
Il fatto ĆØ avvenuto poco prima della mezzanotte tra sabato e domenica, nei pressi di una palazzina situata subito dopo la stazione. Amara la sorpresa per i proprietari dei veicoli ā che si erano concessi una cena in un locale della zona ā al momento di riprendere i mezzi.
«Non è possibile che dalle 21 alle 24 di un sabato sera avvenga tutto ciò. Ci muoveremo per presentare denuncia e chiedere i danni», lo sfogo amaro di uno dei residenti colpiti.
La novitĆ , questa volta, ĆØ che l’esasperazione sta lasciando il posto a un’azione collettiva e organizzata. Stanchi di subire in silenzio quella che definiscono una cronica carenza di controlli, i cittadini e i commercianti dell’area del viale della Stazione si stanno muovendo per avviare una class action. L’obiettivo ĆØ chiaro: chiedere formalmente il risarcimento dei danni e costringere chi di dovere a garantire la sicurezza pubblica.
La rabbia della zona della stazione non nasce oggi. Il quartiere, infatti, trascina da tempo la pesante etichetta di “terra di nessuno”, giĆ finito in passato nel mirino sia dei vandali sia dei topi d’appartamento.
L’episodio più inquietante risale al luglio del 2024, quando in un’area verde della zona venne addirittura rinvenuta una pistola nascosta tra la vegetazione, recuperata dai Carabinieri dopo la segnalazione di un passante e probabilmente destinata a regolamenti di conti o atti intimidatori.
Oggi, dopo l’ennesima notte di danni gratuiti, i residenti tornano a chiedere a gran voce telecamere, pattugliamenti e una presenza fissa delle forze dell’ordine, prima che la situazione sfugga definitivamente di mano.



