UN PRANZO DA RE
24 maggio 1807
UN PRANZO DA RE
di Fabio Valerio Maiorano
Sconfitto per la seconda volta Ferdinando IV di Borbone e riconquistato il Regno delle Due Sicilie sul principio del 1806, Giuseppe Napoleone decise di visitare l’Abruzzo nel mese di maggio dell’anno seguente.
Sabato 23 fece il suo ingresso trionfale in Sulmona, accolto festosamente dalle autoritĆ , dal clero, dal popolo acclamante e dallo sparo di ben 430 mortaretti; la cittĆ era tutta imbandierata e ornata di coccarde tricolori; il palazzo dell’Annunziata addobbato con festoni e ghirlande di stoffa colorata; l’aquila imperiale, simbolo dell’impero napoleonico, trionfò imponente sulle facciate di molti palazzi gentilizi; per le strade risuonarono a lungo melodie e marce intonate dalla banda municipale, che tenne anche un memorabile concerto sul palco montato nel Largo dei Gesuiti (l’attuale piazza XX Settembre): lƬ, nel palazzo di don Gaspare Tabassi, che cinge la piazza ad oriente, il sovrano passò la notte.
Per il pranzo, offerto il giorno dopo a Sua MaestĆ e al seguito di alti ufficiali e cortigiani, il Decurionato spese la bella cifra di 121,63 ducati; altri 43 ducati e grana 58 costarono tre scatole, cesellate e ricolme di confetti assortiti, che la municipalitĆ donò a Giuseppe Napoleone, al generale Dumas e al generale Partenaux, Comandante delle Tre provincia d’Abruzzo.
A memoria d’uomo, Sulmona non aveva mai riservato un’accoglienza cosƬ sfarzosa, cosƬ imponente e cosƬ entusiastica ad un sovrano: la festa coinvolse l’intera popolazione, che all’epoca contava poco più di settemila persone.



