CronacaHomeIn Evidenza

EBOLA IN CONGO: MISSIONE A RISCHIO PER FRANCESCO BARONE

Giugno doveva essere il mese del ritorno sul campo, ma l’ombra della febbre emorragica rischia di cambiare i piani. Resta sospesa a un filo la prossima spedizione umanitaria di Help senza confini, la onlus guidata dal professor Francesco Barone, originario di Bussi sul Tirino e già docente all’Università dell’Aquila. A dettare il passo della solidarietà, questa volta, è la nuova e preoccupante emergenza legata al virus Ebola, che sta colpendo duramente l’area al confine tra la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda.

I numeri fotografano una realtà già drammatica: si parla di oltre 130 decessi accertati e più di 600 casi sospetti, cifre che secondo gli esperti sono purtroppo destinate a crescere.

“Il virus Ebola è una malattia molto grave”, ricorda il professor Barone, richiamando alla mente le origini di una minaccia scoperta nel 1976 nei pressi dell’omonimo fiume, proprio nella Repubblica Democratica del Congo.

Una minaccia che oggi impone la massima prudenza. Il docente monitora la situazione ora dopo ora: «Sono in contatto giornalmente con gli amici e i referenti dei nostri progetti umanitari in Congo. Se sussisterono le condizioni di sicurezza per la salute, sicuramente effettuerò la missione».

La macchina degli aiuti non vuole comunque fermarsi, e qualora il quadro sanitario in Congo dovesse precipitare, il professore di Bussi sul Tirino ha già pronte due opzioni: posticipare il viaggio in Congo di qualche settimana, in attesa di un miglioramento; spostare temporaneamente il raggio d’azione della missione nel vicino Burundi.

L’obiettivo di fondo resta infatti intaccabile: continuare a consegnare cibo e medicinali, supportando la scolarizzazione di tantissimi bambini e bambine che altrimenti non avrebbero accesso all’istruzione.

La decisione finale verrà presa nei prossimi giorni, basandosi esclusivamente sull’evoluzione del contagio e sulle reali garanzie di sicurezza nei territori d’intervento. Resta l’amarezza per un’area del mondo che non trova pace, come sottolineato dallo stesso Barone in chiusura: «Voglio puntare l’accento sul fatto che questa è l’ennesima tragedia che si abbatte su una popolazione già drammaticamente vessata da guerre, povertà extreme, instabilità politica e sociale».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *