TUNISIA PROTAGONISTA A ROMA CON RANALLI VIAGGI
Tunisia protagonista a Roma tra cultura, turismo e dialogo mediterraneo: in prima linea Sami Ben Hamida di Ranalli Viaggi
ROMA ā Un ponte culturale e turistico tra le due sponde del Mediterraneo, costruito attraverso il gusto, le tradizioni, lāarcheologia e il turismo esperienziale. Ć il messaggio lanciato dallāiniziativa dedicata alla Tunisia che si ĆØ svolta nei giorni scorsi a Roma e che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori turistici e membri della comunitĆ tunisina residente in Italia.
Lāevento ha acceso i riflettori sulle potenzialitĆ della Tunisia come destinazione turistica sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili, capaci di andare oltre il tradizionale turismo balneare per valorizzare cultura, enogastronomia, storia e identitĆ mediterranea.
Tra i protagonisti dellāincontro anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, imprenditore del settore turistico sposato e residente a Sulmona, che ha illustrato le nuove prospettive del turismo esperienziale tra Italia e Tunisia. Ben Hamida ha evidenziato lāimportanza di creare pacchetti turistici dedicati alla scoperta dei percorsi del gusto, dei siti archeologici, dei vigneti, dei mercati tradizionali e delle attivitĆ artigianali tunisine.
āIl nostro obiettivo ĆØ promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, lāospitalitĆ e le tradizioni del Mediterraneoā, ha spiegato Ben Hamida nel corso dellāincontro romano.
Particolarmente significativa la presenza del console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, che nel suo intervento ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di dialogo e incontro tra popoli e culture.

āIl cibo non rappresenta soltanto nutrimento ma ĆØ un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divideā, ha dichiarato il console, richiamando i profondi legami storici e culturali che uniscono Tunisia e Italia.
Kablouti ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia e contaminazioni nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo, soffermandosi in particolare su alcuni prodotti simbolo della Tunisia come lāharissa, la celebre salsa piccante riconosciuta dallāUnesco come patrimonio culturale immateriale, i datteri della varietĆ Deglet Nour e lāolio extravergine dāoliva tunisino, pilastro della dieta mediterranea.
āLāarmonia tra il gusto intenso dellāharissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dellāolio dāoliva racconta lāessenza stessa della cucina tunisinaā, ha spiegato il console, evidenziando come il patrimonio gastronomico rappresenti uno straordinario veicolo di promozione culturale e turistica.
Ampio spazio ĆØ stato dedicato anche al turismo esperienziale ed enogastronomico, settore considerato strategico per la crescita della destinazione Tunisia. āAbbiamo voluto far conoscere queste specialitĆ al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisinoā, ha aggiunto Kablouti.
Secondo il console tunisino, il mercato italiano sta mostrando segnali incoraggianti di ripresa dopo gli anni della pandemia. āI flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia ĆØ una destinazione vicina, a meno di unāora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dallāereditĆ romana presente nel Paeseā.
Tra gli interventi più apprezzati anche quello di Tiziana Biolghini, che ha sottolineato il valore dellāinclusione sociale e della convivenza interculturale promossa dalla CittĆ Metropolitana di Roma Capitale, ricordando il contributo della comunitĆ tunisina nel tessuto economico e sociale italiano.
Secondo i dati illustrati durante lāiniziativa, nellāarea metropolitana di Roma vivono stabilmente oltre 5 mila cittadini tunisini mentre a livello nazionale la comunitĆ tunisina conta circa 100 mila persone e oltre 12 mila imprese individuali attive in Italia.
Lāincontro ha rappresentato anche unāimportante occasione per rilanciare lāimmagine della Tunisia come meta sicura, accogliente e culturalmente ricca, capace di offrire esperienze che spaziano dal mare ai grandi siti archeologici di epoca romana, fino ai percorsi nel deserto e allāenogastronomia mediterranea. Un progetto nel quale Sami Ben Hamida continua a svolgere un ruolo di primo piano, lavorando per rafforzare il legame turistico e culturale tra Tunisia e Italia partendo anche dalla sua esperienza professionale e personale maturata in Abruzzo.



