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ROGHI DI VIA CORNACCHIOLA, LE INDAGINI SI STRINGONO SULLA PISTA PROFESSIONALE: CACCIA ALL’AUTO SCURA

Entrano nel vivo le indagini sul grave attentato incendiario che nei giorni scorsi, nel piazzale delle Pav Casa in via Cornacchiola, ha ridotto in cenere un furgone Iveco e un’Audi Q5. Gli accertamenti della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona, guidato dal vice questore Rosa D’Amelio, si stanno concentrando con sempre maggiore insistenza sulla sfera lavorativa della vittima, un imprenditore 43enne di origine straniera attivo nel settore del verde e noto anche come addetto alla sicurezza nella movida cittadina.

A indirizzare gli investigatori verso il movente professionale ĆØ un dettaglio tutt’altro che trascurabile: all’interno del furgone andato distrutto erano custodite numerose e costose attrezzature da giardinaggio che l’uomo utilizzava quotidianamente.

La Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti, ha disposto una perizia tecnica accurata sui resti dei due veicoli per raccogliere ogni minima traccia utile. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti c’ĆØ la rapida ascesa della ditta della vittima, aperta solo un anno fa. In breve tempo, grazie a dimostrate doti di solerzia e affidabilitĆ , il 43enne era riuscito a conquistare una fetta di mercato importante in cittĆ . Un successo commerciale che, secondo l’ipotesi al momento più accreditata, potrebbe aver suscitato malumori, invidie o pericolose rivalitĆ  nel settore. Le forze dell’ordine, in ogni caso, continuano a non escludere alcuna pista.

Parallelamente agli accertamenti patrimoniali e professionali, gli agenti stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di sicurezza private della zona. L’attenzione ĆØ focalizzata sulla targa e sul modello di un’auto scura che un residente avrebbe notato allontanarsi a forte velocitĆ  subito dopo aver avvertito i forti boati e le esplosioni causate dall’incendio.

L’ombra del racket nel quartiere: Mentre la vittima prosegue la conta dei danni, l’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza a Sulmona. La zona di via Cornacchiola si conferma un quadrante sensibile: dal 2012 a oggi sono ben 72 gli incendi dolosi registrati sul territorio, una lunga scia di atti intimidatori per la quale, purtroppo, solo in rari casi ĆØ stato possibile assicurare i responsabili alla giustizia.

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