PASSO IN AVANTI PER IL FUTURO DELL’AREA INTERNA “GRAN SASSO – VALLE SUBEQUANA”
di Giuseppe Solarino
Passo in avanti per il futuro dell’Area Interna “Gran Sasso – Valle Subequana”. Nel corso del tavolo di partenariato riunito da remoto martedì 19 maggio 2026, i sindaci del territorio, insieme ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, del GAL “Sirente Velino”, dell’Associazione Borghi in Rete e ai tecnici del gruppo di assistenza, hanno approvato la proposta di “Strategia Territoriale” destinata all’area nell’ambito della programmazione regionale ed europea 2021-2027. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Molina Aterno e Comune capofila della Coalizione territoriale, Luigi Fasciani, che ha sottolineato il lavoro condiviso portato avanti negli ultimi mesi insieme agli amministratori locali e al gruppo tecnico incaricato della progettazione.

“Siamo pronti”, ha dichiarato, evidenziando il clima di collaborazione che ha accompagnato il percorso di costruzione della strategia. La proposta approvata rappresenta il risultato di un lungo percorso di concertazione con portatori di interesse territoriali, scuole e istituzioni locali. Il piano prevede un finanziamento complessivo di circa 6 milioni di euro, provenienti principalmente dai fondi europei FESR e FSE+. Nel dettaglio: Circa 2 milioni di euro del FESR saranno destinati agli enti comunali; 1,3 milioni di euro finanzieranno attività di promozione e marketing territoriale a regia regionale; circa 1,1 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo Plus saranno destinati agli istituti scolastici dell’Area; circa 1 milione di euro servirà a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese locali, con l’obiettivo di favorire la creazione di una trentina di attività economiche. L’obiettivo principale della strategia è rafforzare il settore turistico attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, archeologico e ambientale dell’area, puntando su sostenibilità, integrazione e sviluppo economico.

L’Area Interna “Gran Sasso – Valle Subequana” custodisce un patrimonio di straordinario valore: circa dieci aree archeologiche, oltre 200 chiese storiche, quasi 40 castelli, circa 100 palazzi gentilizi e più di 20 borghi storici. A questo si aggiunge un patrimonio ambientale di rilievo nazionale, caratterizzato dalla presenza di un parco nazionale, un parco regionale e numerosi Siti di Importanza Comunitaria (SIC). I fondi FESR saranno utilizzati per interventi di rigenerazione urbana, potenziamento dei servizi turistici, tutela ambientale e miglioramento della fruibilità dei beni culturali e della rete sentieristica. Particolare attenzione sarà dedicata alla co-progettazione con associazioni del Terzo Settore e comunità locali. Secondo quanto emerso durante il tavolo, il territorio dispone attualmente di 2.185 posti letto e negli ultimi due anni ha registrato una crescita dei flussi turistici, sia italiani che stranieri. La maggior parte dei visitatori italiani proviene dal Lazio, mentre il mercato internazionale vede una forte presenza di turisti tedeschi. Nonostante la permanenza media dei visitatori sia ancora inferiore rispetto alla media regionale, il territorio possiede un potenziale turistico ancora largamente inesplorato. La strategia punta proprio a trasformare il turismo in uno strumento concreto di contrasto allo spopolamento e di rilancio socioeconomico delle aree interne. Una parte significativa delle risorse del FSE+ sarà destinata al rafforzamento dei servizi educativi e scolastici. Le progettualità condivise con i dirigenti scolastici prevedono il potenziamento dei servizi per l’infanzia, rivolti ai bambini da 2 a 6 anni, e il miglioramento dell’integrazione scolastica nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

I progetti coinvolgeranno complessivamente 829 alunni appartenenti a tre istituti comprensivi: I.C. Navelli; I.C. “Umberto Postiglione” di Raiano; I.C. “Cesira-Fiori” di San Demetrio ne’ Vestini. A questi si aggiunge la scuola paritaria dell’infanzia di Castel del Monte. Per i sette asili nido coinvolti saranno destinati circa 244 mila euro, mentre oltre 311 mila euro finanzieranno 59 laboratori formativi dedicati ai servizi per l’infanzia. Per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado sono previsti 573 laboratori in tre istituti, grazie a finanziamenti superiori ai 555 mila euro. La Strategia Territoriale regionale si integra con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), dedicata al rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza nei settori della sanità, dell’istruzione e della mobilità. L’Area “Gran Sasso – Valle Subequana” comprende oltre 13 mila abitanti distribuiti in 29 comuni dell’aquilano, tra cui Molina Aterno, Navelli, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte, San Demetrio ne’ Vestini, Calascio e Capestrano. Al termine dell’incontro, il sindaco Luigi Fasciani ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “La Strategia Territoriale regionale ci consentirà di proseguire il percorso già avviato con la SNAI e di migliorare ulteriormente la qualità della vita della nostra comunità”. Apprezzamento per il lavoro svolto è stato espresso anche dai sindaci Paolo Federico e Luca Santilli, mentre Antonio Lattanzi, dirigente dell’I.C. “Cesira-Fiori”, ha evidenziato l’importanza dei fondi delle aree interne per il mantenimento delle piccole scuole e per l’ampliamento dell’offerta formativa. La proposta passa ora alla Regione Abruzzo per l’approvazione definitiva.



