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DAL SALOTTO DI CATERINA BALIVO AL BOOM SOCIAL: LA “FESTA PER IL DIVORZIO” DI PRATOLA PELIGNA DIVENTA UN CASO NAZIONALE

A tre anni dal doloroso addio, la fine di un matrimonio si trasforma in un dibattito pubblico che sta dividendo l’Italia. A riaccendere i riflettori su una vicenda decisamente insolita è stata Caterina Balivo: durante la puntata del 22 maggio 2026 di La Volta Buona, la conduttrice ha portato in studio la storia di Francesco Palombino, il 38enne di Pratola Peligna (L’Aquila) che ha scelto di esorcizzare il proprio divorzio organizzando una vera e propria festa di gala. Una scelta radicale per superare una rottura le cui radici risalgono, in realtà, al 2023.

La vicenda ha inizio tre anni fa, quando la moglie comunica a Palombino la decisione di separarsi, dando il via a un lungo periodo di silenzi e sofferenza. È proprio da quel dolore che è nata l’idea, quasi provocatoria, di ribaltare il tabù della separazione: non più un fallimento da nascondere, ma un rito di passaggio collettivo.

Palombino ha così orchestrato un evento in grande stile: 150 invitati (una cifra enorme per un paese di 7mila abitanti); abiti eleganti e tavoli assegnati; orchestra dal vivo e open bar; il taglio finale della torta davanti agli ospiti.

Unico dettaglio? L’assenza dell’ex moglie. «L’ho invitata – ha precisato l’uomo nel salotto della Balivo – ma non è venuta. Ci tengo a dirlo: non era una festa contro di lei».

Se negli Stati Uniti i divorce party sono ormai una realtà sdoganata dagli anni Duemila, in Italia i numeri (oltre 80 mila divorzi all’anno) raccontano di un fenomeno diffuso ma vissuto ancora con forte imbarazzo. Non stupisce, quindi, che la confessione televisiva di Palombino abbia spaccato il pubblico e i social tra chi lo considera un eroe coraggioso e chi, al contrario, lo accusa di puro esibizionismo.

Il parere degli esperti: Psicologi e commentatori guardano al caso di Pratola Peligna come a una “cerimonia laica”, un modo per mettere un punto fermo e ricominciare.

Il giorno dopo la messa in onda, l’eco mediatica non si è ancora spenta. A Pratola Peligna persino gli sconosciuti offrono da bere a Francesco al bar, mentre la rete continua a interrogarsi sul confine tra provocazione e terapia. Lui, dal canto suo, non replica alle critiche e si limita a sorridere, portando a casa la lezione più importante di questa sovraesposizione mediatica: «Ognuno trova il suo modo di voltare pagina».

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