AREA CELESTINIANA, PARTE LA RACCOLTA FIRME: “BASTA RINVII, IL COMUNE DECIDA SUL PARTENARIATO”
SULMONA – Dopo anni di interlocuzioni, sollecitazioni e tentativi di dialogo con le amministrazioni comunali che si sono succedute dal 2011 ad oggi, l’Associazione Celestiniana Sulmona passa all’azione e lancia una raccolta firme per chiedere al consiglio comunale di approvare una delibera di indirizzo sul progetto di partenariato speciale pubblico-privato per la gestione dell’Area Celestiniana del Morrone.
L’iniziativa parte dal presidente dell’associazione, Giulio Mastrogiuseppe, che rompe il silenzio denunciando ritardi, rinvii e mancate risposte istituzionali. “Prima di arrivare a intraprendere un’iniziativa forte come una petizione abbiamo più volte cercato il dialogo con i canali ufficiali e ufficiosi delle varie amministrazioni comunali”, spiega Mastrogiuseppe. “Abbiamo proposto soluzioni, coinvolto altre associazioni, procurato fondi e ottenuto riconoscimenti importanti. Ma ancora oggi tutto resta fermo”.
Nel lungo documento diffuso in queste ore, l’associazione ripercorre tutte le tappe del percorso avviato negli ultimi anni, ricordando il coinvolgimento di altre realtà associative del territorio, tra cui i Volontari delle Frazioni e “Una Fondazione per il Morrone”, oltre ai risultati ottenuti sul piano istituzionale. Tra questi spicca la legge regionale numero 15 del 6 maggio 2025, promossa su iniziativa del consigliere regionale Massimo Verrecchia, che ha riconosciuto l’Area Celestiniana del Morrone come sito di interesse regionale e il “Fuoco del Morrone” come manifestazione ufficialmente riconosciuta.
“Abbiamo esultato quando il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità quella legge – sottolinea Mastrogiuseppe – ma la soddisfazione è durata poco. Ancora una volta la politica cittadina ha rallentato tutto, lasciando questo progetto in una situazione di stallo incomprensibile”.
Al centro della vicenda c’è il progetto di Partenariato Speciale Pubblico Privato, ritenuto dall’associazione lo strumento più idoneo per valorizzare l’area del Morrone e l’eremo di Sant’Onofrio. Un progetto che, viene ricordato, era stato condiviso già nel 2024 durante l’amministrazione Di Piero e che aveva trovato continuità anche con l’attuale giunta guidata dal sindaco Luca Tirabassi.
Le due amministrazioni hanno infatti approvato delibere che affidavano temporaneamente all’Associazione Celestiniana la custodia dell’area “nelle more dell’attivazione del progetto di partenariato”, con un rimborso spese simbolico di 2 mila euro prima e 1500 euro poi. Tuttavia, secondo la presidente dell’associazione, dopo quei provvedimenti non sarebbero seguiti atti concreti.
“Da quel momento abbiamo ricevuto solo rassicurazioni generiche e silenzi imbarazzati – afferma Mastrogiuseppe – nonostante le ripetute sollecitazioni e il sostegno arrivato anche da esponenti della maggioranza”.
Nel documento vengono citati anche i tentativi di mediazione interna, con riferimenti alla consigliera Luisa Taglieri e all’assessora alla cultura Emanuela Cosentino, definita “convinta ma osteggiata fautrice del partenariato”. Proprio Cosentino avrebbe promosso recentemente un incontro con il vescovo Michele Fusco per affrontare il tema della valenza religiosa e spirituale dell’eremo celestiniano.
L’associazione sottolinea inoltre come l’iter burocratico per avviare il partenariato non sarebbe particolarmente complesso, trattandosi semplicemente della pubblicazione della proposta sull’albo pretorio per verificare l’eventuale presenza di offerte migliorative.
Da qui la decisione di passare alla mobilitazione popolare. Lo scorso 13 marzo l’associazione aveva formalmente chiesto al sindaco e al presidente del consiglio comunale la convocazione congiunta delle commissioni Bilancio e Cultura-Turismo per discutere pubblicamente il progetto. Richiesta che, denunciano i promotori, non avrebbe ancora ricevuto risposta ufficiale.
“Stanchi di pestare acqua nel mortaio abbiamo deciso di coinvolgere direttamente i cittadini – conclude Mastrogiuseppe – perché crediamo che l’Area Celestiniana possa diventare davvero una risorsa strategica per Sulmona, per la Valle Peligna e per l’intera regione”.
La raccolta firme è già partita e nei prossimi giorni saranno allestiti anche banchetti nel centro cittadino.


