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INCENDIO IN VIA DELLA CORNACCHIOLA: INDAGINI A TUTTO CAMPO DELLA PROCURA

Incendio doloso in via Cornacchiola, si cerca l’auto in fuga: indagini a tutto campo della procura

SULMONA – Un boato improvviso, poi le fiamme che hanno illuminato la notte nel quartiere di via Cornacchiola, riportando paura e tensione in una zona già segnata negli anni da numerosi episodi incendiari. È il quadro che emerge dalle indagini sull’incendio doloso che, nella tarda serata di ieri, ha distrutto un furgone Iveco e un’Audi Q5 parcheggiati nel piazzale antistante la Pav Casa.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti del commissariato di Sulmona, diretto dal vice questore Rosa D’Amelio, il rogo sarebbe partito dal furgone per poi propagarsi rapidamente alla vettura parcheggiata poco distante. Alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito prima una forte esplosione e subito dopo un secondo boato mentre le fiamme avvolgevano completamente i mezzi.

Determinante potrebbe rivelarsi la testimonianza di un residente che, affacciatosi dal balcone subito dopo le esplosioni, avrebbe notato una vettura di colore scuro allontanarsi a forte velocità in direzione dell’ufficio postale. Un dettaglio che gli investigatori stanno verificando con attenzione. Un altro automobilista, transitato nella zona poco prima dell’incendio, ha riferito invece di non aver notato movimenti sospetti e di aver visto i mezzi ancora integri.

Gli agenti della polizia stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, in particolare quelle installate in un’attività commerciale che, alcune settimane fa, si erano rivelate utili per ricostruire un incidente stradale. L’obiettivo è individuare elementi utili per risalire agli autori del gesto.

Sulla natura dolosa del rogo non sembrano esserci dubbi. I vigili del fuoco di Sulmona, intervenuti con due autobotti per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, hanno rinvenuto tracce di liquido infiammabile. Una relazione dettagliata sarà trasmessa nelle prossime ore al sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Edoardo Mariotti, che ha già aperto un fascicolo contro ignoti e nella notte ha effettuato personalmente un sopralluogo sul luogo dell’incendio.

Le indagini stanno seguendo diversi filoni ma, al momento, la pista più accreditata resta quella di una ritorsione a sfondo professionale. La vittima dell’atto intimidatorio è infatti un imprenditore quarantenne di origine straniera che circa un anno fa aveva avviato una ditta di giardinaggio riuscendo in poco tempo a conquistare spazio e clienti sul territorio. Un’attività che, secondo gli investigatori, potrebbe aver creato attriti nell’ambiente degli appalti e della concorrenza lavorativa.

Il quarantenne è conosciuto anche nel mondo della movida cittadina per l’attività di buttafuori e operatore della sicurezza, ma al momento non risultano episodi recenti che possano far pensare a contrasti tali da sfociare in un gesto così violento.

La procura potrebbe ora nominare un consulente tecnico per esaminare i mezzi distrutti e chiarire ogni dettaglio utile all’inchiesta. Intanto nel quartiere torna a salire la preoccupazione. Dal 2012 a oggi sono 72 le vetture incendiate più o meno nella stessa zona e soltanto in pochissimi casi i responsabili sono stati individuati e assicurati alla giustizia.

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