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ACCADEMIA DI BELLE ARTI. “UNO SCINTILLIO NELL’OMBRA”: POTENZIAMENTO ARTISTICO DELLE PERIFERIE

L’AQUILA – UNO SCINTILLIO NELL’OMBRA. Potenziamento artistico delle aree periferiche
a cura del prof. Maurizio Coccia, con la collaborazione dei Proff. Matteo Ludovico e Gianni Moretti. Inaugurazione: oggi 22 maggio alle ore 18.00 – Accademia di Belle Arti L’Aquila (via Leonardo da Vinci 6b).
Ingresso libero. Orari: lunedƬ/venerdƬ – dalle 9.00 alle 18.00 | sabato dalle 9.00 alle 13.00
Artisti: MARA ALBANI – GINO ANGELONE – MASSIMO CAMPLONE – GIADA CASCIATO – DALIA CENDAMO – PATRIZIA CIANFORLINI – ELENA CILLI – NICOLETTA CIOTTI – LINA D’ISIDORO – ALESSANDRA DI MIZIO – SARA DIAS – MARY JANE ESPOSITO – SATYA FORTE – SABRINA IEZZI – ANDREJA KODER – GEMMA LA CECILIA – GAIA LIBERATORE – GRETA DI NACCIO – ALICE TONELLI – VALERIA VERTOLLI.Ā 
ā€œUno scintillio nell’ombraā€ ĆØ un progetto realizzato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila -inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila – che si propone come intervento articolato di rigenerazione culturale e simbolica delle aree urbane marginali, assumendo l’arte contemporanea come dispositivo di attivazione e trasformazione dello spazio.
Il titolo trae ispirazione da una suggestiva immagine di Guido Piovene, che nel suo Viaggio in Italia descrive L’Aquila come una presenza fragile e luminosa, sospesa tra memoria, silenzio e stratificazione storica. Questo ā€œscintillio nell’ombraā€ diventa cosƬ una metafora centrale del progetto: una luce intermittente ma resistente, capace di emergere dalle zone d’ombra – urbane, sociali e interiori – e di attivare nuove possibilitĆ  di percezione, relazione e riscatto.
In questa prospettiva, il progetto si innesta sul concetto di ā€œesoscheletroā€, inteso nelle sue molteplici declinazioni – biologica, tecnologica e immaginifica – come struttura di sostegno, protezione e potenziamento. L’Accademia viene cosƬ concepita come un organismo vivo e generativo, un centro propulsore capace di irradiare energie creative verso il contesto urbano
circostante, contribuendo alla costruzione di nuove forme di identitĆ  e appartenenza.
Il programma si sviluppa attraverso un insieme coordinato di azioni artistiche e culturali. Una prima componente ĆØ costituita da installazioni visive – luminose, plastiche, testuali – progettate per interagire con l’architettura dell’Accademia e renderla un punto di riferimento visivo anche a distanza. Questi interventi, realizzati da un gruppo di artisti afferenti ai bienni e trienni di Arti Visive (Scultura, Pittura e Tecniche della performance), trasformano l’edificio in una superficie attiva, capace di dialogare con il paesaggio urbano e con il vissuto quotidiano dei cittadini.
Accanto alle installazioni, il progetto prevede una maratona performativa di 24 ore, ospitata nel Teatro dell’Accademia e aperta gratuitamente al pubblico, concepita come uno spazio di sperimentazione continua e di attraversamento dei linguaggi contemporanei. A questa si affiancano un evento musicale serale, rivolto in particolare alle giovani generazioni, e una rassegna cinematografica, anch’essa ad accesso libero, che amplia il raggio d’azione del progetto verso ulteriori ambiti espressivi.
Le installazioni esterne, inoltre, manterranno la loro presenza nel tempo, rimanendo visibili fino alla conclusione del Premio Nazionale delle Arti, evento di rilievo che vede l’Accademia dell’Aquila protagonista, rafforzando cosƬ la continuitĆ  e la riconoscibilitĆ  dell’intervento nello spazio urbano.
ā€œUno scintillio nell’ombraā€ si configura quindi come un dispositivo culturale complesso, capace di intrecciare produzione artistica, partecipazione pubblica e riflessione sul territorio. Obiettivo centrale ĆØ quello di consolidare il ruolo dell’Accademia come polo culturale attivo all’interno di un’area urbana eterogenea – caratterizzata dalla presenza di scuole, residenze, attivitĆ  commerciali e istituzioni – e di favorire la costruzione di una nuova identitĆ  di quartiere. Attraverso la relazione tra arte, spazio e comunitĆ , il progetto mira a trasformare luoghi di passaggio in spazi di esperienza, generando occasioni di incontro, consapevolezza e condivisione. In questo senso, lo ā€œscintillioā€ evocato dal titolo diventa non solo immagine poetica, ma anche pratica concreta di attivazione sociale.

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