UNIVAQ. LE MOLTEPLICI ATTIVITA’ CULTURALI IN CARTELLONE PER IL 2026
L’AQUILA – Sonia Bergamasco che racconta Eleonora Duse; il teatro di Emma Dante; le lezioni di due grandi scienziati e divulgatori come Stefano Mancuso e Alberto Grandi. E poi ancora le rassegne su classici del cinema come Werner Herzog, gli incontri con alcuni dei più importanti traduttori italiani in ambito letterario, un tour virtuale immersivo nella cittĆ romana di Amiternum.
Sono alcuni dei nomi e degli eventi del cartellone 2026 delle AttivitĆ culturali di ateneo dellāUniversitĆ dellāAquila. Un programma per il quale, come nelle ultime due edizioni, ĆØ stato scelto il nome Atti(di)Vita culturali: āSegnoā spiega la referente per la cultura UnivAQ Doriana Legge, professoressa di Discipline dello spettacolo al dipartimento di Scienze umane āche lāuniversitĆ promuove non solo eventi a cui partecipare ma anche azioni culturali che vedono la cittadinanza coinvolta attivamenteā.
Come in passato, tutti gli eventi, gli spettacoli e gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Si tratta di un cartellone che, come ĆØ ormai tradizione, racchiude rassegne che spaziano dal teatro alla musica, dal cinema alla letteratura.
La programmazione di Atti(di)Vita culturali ĆØ partita ufficialmente il 17 marzo scorso con Aria, la rassegna di teatro contemporaneo che ha visto esibirsi Emma Dante nello spettacolo Lāangelo del focolare. Un successo di pubblico replicato il 23 aprile da Sonia Bergamasco, che ha presentato il documentario Duse: the greatest.
Per quanto riguarda il cinema, una delle novitĆ di questāanno sono i cineforum e i dialoghi sul cinema organizzati in collaborazione con il CAI LāAquila. Altra novitĆ ĆØ il Necropoli Film Festival. Ciclo di proiezioni sul tema “cinema e morte”, in programma a giugno nella necropoli di Fossa (AQ), mentre a ottobre e novembre sono previste una rassegna monografica su Werner Herzog e una su alcuni classici del cinema di fantascienza.
Da segnalare anche un evento speciale che si terrĆ il 28 maggio al centro congressi Luigi Zordan, ovvero la proiezione del documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” di Simone Manetti e Marco Billi nellāambito dellāiniziativa nazionale āLe UniversitĆ per Giulio Regeniā, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo e condivisa da 76 atenei italiani.
In autunno, la letteratura sarĆ protagonista con un ciclo di incontri dedicati alla traduzione. Tra gli ospiti, Lia Iovenitti, aquilana, traduttrice italiana della scrittrice coreana Han Kang, vincitrice, nel 2024, del Premio Nobel alla Letteratura.
Questāanno la programmazione musicale vede una nuova collaborazione con il Conservatorio āA. Casellaā, con il quale ĆØ stata allestita la rassegna āSound thinking. Pensare il suonoā, e prosegue quella con il festival Paesaggi Sonori con il concerto al tramonto di Camilla Sparksss, cantante, cantautrice, musicista e visual artist svizzero-canadese, in programma il 5 luglio al tramonto a Collepietro (AQ).
Spazio anche ad eventi speciali, organizzati in partnership con altri enti e istituzioni culturali, come Amiternum Experience: tour virtuale alle origini della fondazione dell’Aquila, a cura di Alfonso Forgione (12 giugno, centro congressi Zordan), Reticoli – Festival delle Terre Alte in memoria di Tommaso Fasciani, in programma a luglio a San Nicandro (AQ).
Uno spazio particolare ĆØ stato dato anche ai MercoledƬ della cultura, che questāanno festeggiano il decennale. Lo storico dellāeconomia e dellāalimentazione Alberto Grandi ĆØ stato il protagonista del 100° incontro mentre il 27 novembre, nellāatrio dellāedificio Renato Ricamo, nel polo UnivAQ di Coppito, ospite sarĆ Stefano Mancuso, botanico, neuroscienziato e saggista.
Il programma integrale di Atti(di)Vita culturali ĆØ sul sito ufficiale di UnivAQ al link https://www.univaq.it/news_home.php?id=19569.
āNellāanno dellāAquila Capitale italiana della culturaā afferma il rettore UnivAQ Fabio Graziosi āabbiamo voluto essere allāaltezza della programmazione che offrirĆ la cittĆ alzando lāasticella e allestendo un programma ancora più vario e articolato. Oltre alle consuete rassegne di teatro, musica, cinema e letteratura, abbiamo introdotto una nuova categoria di appuntamenti, āSaperi, arti e territorioā, nella quale abbiamo organicamente inserito sia eventi giĆ entrati stabilmente a far parte della nostra offerta, come i MercoledƬ della cultura, di cui festeggiamo il decennale con due incontri speciali, quelli con Alberto Grandi e Stefano Mancuso; UniversitĆ svelate, la giornata voluta dalla CRUI per raccontare i tesori nascosti delle universitĆ italiane; le lezioni al buio di MāIllumino di meno, la campagna di sensibilizzazione per un uso consapevole delle risorse energetiche; la lettura poliglotta del Don Chisciotte e le passeggiate di Clima e territorio; sia novitĆ come le registrazioni live dei nostri podcast, il coro pop-up di ateneo, il tour virtuale del sito archeologico di Amiternum. Ringrazio la professoressa Legge per la passione e la dedizione con cui ha lavorato alla costruzione di un cartellone cosƬ ricco. LāUniversitĆ dellāAquila continuerĆ a investire sulla propria offerta culturale aprendosi sempre più alla cittĆ ā.
āIl calendario di Atti(di)vita culturali 2026ā dichiara la referente di ateneo per le attivitĆ culturali Doriana Legge āprova a restituire unāidea di universitĆ che considera la cultura come pratica continua di relazione, ricerca e attraversamento dei linguaggi. Il programma nasce dallāincontro tra discipline diverse: teatro, cinema, musica, letteratura, divulgazione scientifica, pratiche performative e partecipative convivono dentro una proposta che tiene insieme artiste e artisti e studiose e studiosi, formazione e sperimentazione. Accanto a figure di rilievo come Emma Dante, Sonia Bergamasco, Roberto Latini, Stefano Mancuso, Societas / Chiara Guidi, il calendario ospita laboratori, percorsi di ricerca, incontri e progettualitĆ che insistono soprattutto sulla cultura come spazio condiviso, capace di mettere in relazione saperi, persone e luoghi. Un aspetto centrale del programma riguarda anche il lavoro costruito insieme alle realtĆ culturali del territorio: ci sembrava importante raccogliere dentro un calendario comune esperienze e progettualitĆ che negli anni hanno costruito relazioni, collaborazioni e spazi di confronto, rendendo più visibile un lavoro che esiste giĆ nella pratica quotidiana delle istituzioni culturali della cittĆ e dellāuniversitĆ . Più che una rassegna unica, ĆØ forse un insieme di esperienze diverse, tenute insieme dallāidea che lāuniversitĆ possa ancora essere un luogo aperto e attraversabile, in cui il sapere incontra le pratiche vive della cultura contemporaneaā.



