PRESUNTA MAXI-EVASIONE FISCALE A SULMONA: CHIESTI DUE RINVII A GIUDIZIO PER FATTURE FALSE DA 1,8 MILIONI
Una massiccia evasione fiscale orchestrata attraverso un giro di fatture per operazioni inesistenti. Con questa accusa il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone. Si tratta di un cinquantenne di origine straniera e di un imprenditore originario di Pescocostanzo ma residente a Sulmona.
La decisione sullāeventuale apertura del processo spetterĆ ora al giudice per le udienze preliminari (gup) del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, che si pronuncerĆ nella prossima udienza fissata per il 10 novembre.
Secondo l’impianto accusatorio emerso dagli atti d’indagine, i fatti si sarebbero consumati in un arco temporale compreso tra il 2017 e il 2019. Il cinquantenne straniero, muovendosi in qualitĆ di amministratore e legale rappresentante di due diverse societĆ , avrebbe emesso una serie di documenti fiscali fittizi. L’obiettivo della manovra era quello di consentire all’azienda dell’imprenditore pescolano di abbattere il proprio imponibile, evadendo cosƬ le imposte sui redditi e l’Iva.
Le cifre finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura sono considerevoli. Le fatture contestate ammonterebbero complessivamente a oltre un milione e 800 mila euro. Nel 2017Ā sarebbero stati emessi documenti falsi per circa 826 mila euro. Nel 2018 la cifra ha superato il tetto del milione di euro, trascinando con sĆ© un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) stimata in decine di migliaia di euro.
Per la Procura non si ĆØ trattato di episodi isolati, bensƬ di operazioni realizzate nellāambito di un disegno criminoso unitario e condiviso, perpetrato e ripetuto nel tempo dai due indagati. Per questo motivo, il pubblico ministero ritiene le accuse solide e pienamente sostenibili in un futuro dibattimento.
Di parere diametralmente opposto ĆØ la difesa, rappresentata dallāavvocato Alessandro Margiotta. Il legale si ĆØ detto pronto a dare battaglia per smontare i teoremi dell’accusa, a partire giĆ dall’udienza preliminare del 10 novembre e, qualora il gup dovesse disporre il processo, anche nella successiva fase dibattimentale.



