PAOLO ROMANO SU CHIESA SAN GREGORIO: BIONDI CHIEDE AL NUOVO SOPRINTENDENTE QUEL CHE AVREBBE DOVUTO PRETENDERE DALLA PRECEDENTE
di Paolo RomanoĀ
L’AQUILA – Ć incredibile che Biondi chieda al nuovo Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dellāAquila e Teramo – insediatosi da pochi mesi – di accelerare la riapertura della Chiesa di San Gregorio Magno dellāomonima frazione e che lo faccia proprio nel giorno della visita istituzionale a palazzo Margherita di Cristina Collettini che ha rivestito quello stesso ruolo a LāAquila negli ultimi cinque anni.
La stessa Soprintendente che ha avallato lo sfregio fatto a Piazza Duomo con la realizzazione della pensilina e la scelta di una pavimentazione di difficile manutenzione e che, finito il tempo delle amicizie e delle photo opportunity, lascia problemi che sono troppi e diffusi.
Se Biondi avesse rivolto le opportune domande alla dottoressa Collettini, titolare dellāufficio negli anni dellāassegnazione e dellāinerzia, certamente oggi avremmo qualche notizia in più, anzichĆ© dover leggere temerarie strigliate a mezzo stampa.
Ć sempre un bene che un sindaco si preoccupi della riapertura di un edificio di culto cittadino se questa preoccupazione non giungesse con nove anni di ritardo e non riguardasse, ad esempio, anche la Chiesa di San Pietro, capo quarto del centro storico, che soffre dal 2019 la mancata riapertura senza che il sindaco abbia cercato una soluzione.
Potremmo citare anche edifici di culto della cittĆ e delle frazioni che versano in stato di completo abbandono e che in quelle condizioni producono non solo degrado ma anche pericolo per la pubblica incolumitĆ : una per tutte la chiesa di S.
Quinziano posta sulla sommitĆ di via Buccio di Ranallo; ma ci preme anche rammentare che dal 2025 il Comune ha ricevuto fondi ed ĆØ stazione appaltante di diverse chiese di cui però non si conoscono lo stato dellāarte nĆ© i tempi dellāappalto sebbene si tratti di recuperi importanti, tutti, per la ripresa storico-artistica e di comunitĆ del territorio aquilano.
Anche Palazzo Carli, ex rettorato, situato nella frequentatissima via Roma, finanziato sedici anni fa e che versa oggi in uno stato di preoccupante precarietĆ , avrebbe bisogno della solerte preoccupazione del primo cittadino; in questo caso la competenza ĆØ del Provveditorato alle OOPP, ma il Sindaco ĆØ comunque responsabile dei beni presenti nel suo Comune e tra un giro e lāaltro tra la nostra penisola e lāEuropa ben potrebbe vigilare sulla corretta e sollecita ripresa della cittĆ , cosƬ da non dover chiedere allāUSRA, per esempio, di nascondere – in vista di Capitale della Cultura – la facciata dellāex IPAB su Piazza Palazzo che si presentava come un vero sfregio al decoro cittadino: in quel caso la stazione appaltante ĆØ la Regione, di questo siamo sicuri.




