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MANIFESTAZIONE MEDICI DI BASE. CONSIGLIERI REGIONALI DI OPPOSIZIONE: “SMASCHERATA LA PROPAGANDA DELLA DESTRA”

di Roberta MarcantonioĀ 
PESCARA – ā€œĆˆ un fortissimo segnale quello che arriva dai medici di famiglia, che questa mattina sono arrivati a bloccare per alcuni minuti la strada e a manifestare sotto l’assessorato alla sanitĆ  per chiedere di essere messi nelle condizioni di curare i loro pazienti. Un segnale che non può essere ignorato dalla destra abruzzese, che da otto anni ĆØ alla guida della Regione, collezionando un fallimento dopo l’altroā€ ad affermarlo sono i consiglieri regionali di opposizione Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco del PD, Francesco Taglieri M5S e Alessio Monaco AVS, che hanno partecipato alla mobilitazione regionale dei medici di medicina generale, e di tutte le organizzazioni sindacali, tenutasi questa mattina a Pescara sotto gli uffici dell’Assessorato alla sanitĆ .
ā€œSiamo qui per sostenere la protesta di chi si prende cura delle persone. Con questa mobilitazione – continuano – sono i medici a smentire tutte le fandonie della destra sulla sanitĆ  abruzzese. Oggi in strada c’erano tantissimi medici, anche giovani, che rappresentano il futuro della sanitĆ  pubblica territoriale. Essere al loro fianco ĆØ importante: da mesi denunciamo il fallimento della programmazione sanitaria della Giunta composta da Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia, e la mobilitazione di oggi conferma quanto abbiamo sempre detto.
I medici di famiglia sono il primo baluardo della salute – incalzano i consiglieri – svolgono un lavoro indispensabile, eppure devo fare i conti quotidianamente con Ā ritardi, assenza di confronto, mancanza di una visione e progressivo smantellamento della sanitĆ  di prossimitĆ . Altro che rilancio del territorio, con questa destra siamo davanti a una politica fatta di tagli, annunci e immotivato ottimismo, che serve solo a celare fallimenti e inefficienza. Marsilio, VerƬ, e tutta la Giunta, continuano a non raccontare la veritĆ . Eppure le carte parlano chiaro: nel Programma Operativo la Regione ha previsto fino a 12 milioni di euro di tagli sulla medicina territoriale, Ā e in particolar modo sui contratti regionali di medici di base, non consentendo di sottoscrivere gli accordi, proprio mentre mancano centinaia di medici di base.
Senza contare il fallimento sullo stato di attuazione del PNRR sanitario. Le Case di ComunitĆ  dovevano rappresentare il perno della nuova assistenza territoriale, invece oggi molte strutture risultano in ritardo, altre vengono inaugurate come scatole vuote, senza personale sufficiente e senza una reale integrazione con la medicina generale. Una messa in scena degna dei peggiori anni della propaganda nazionalista,Ā  volta solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini.Ā  E mentre loro fanno selfie e conferenza stampa, nei territori, soprattutto nelle aree interne, si continua a perdere prossimitĆ  sanitaria e continuitĆ  assistenziale. Migliaia di famiglie rinunciano a curarsi per difficoltĆ  economiche, liste d’attesa interminabili e assenza di servizi vicini. ƈ il segno più drammatico del fallimento delle politiche sanitarie regionali e nazionali.
Ā Non si può costruire la medicina del territorio contro i medici di famiglia, o senza coinvolgere chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini. Servono subito azioni chiare: il rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale, investimenti veri sulla medicina generale, il pieno utilizzo delle risorse del PNRR e un piano credibile per salvare la sanitĆ  territoriale abruzzese. In poche parole serve governare e non limitarsi a farlocche narrazioni di successo. L’Abruzzo Ā ha bisogno di chi amministra la Cosa pubblica, non degli influencer della politicaā€, concludono.

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