MAMME PER L’AQUILA. I CONVEGNI NON BASTANO PIU’: SERVONO SPAZI AGGREGATIVI PER I RAGAZZI AQUILANI. I CITTADINI DI DOMANI
di Mamme Per L’AquilaĀ
L’AQUILA – I convegni non bastano più, cosƬ come non basta la politica che litiga su tutto e si dimentica dei ragazzi. Non possiamo lasciarli soli. āC’ĆØ chi dice, da lontano, che ci vorrebbero i vecchi metodi, ma la veritĆ ĆØ che i mattarelli e le cinte non sono più efficaci.
Dobbiamo capire che LORO non sono NOI, vivono in un mondo completamente diverso. Oggi si rifugiano nei social alla disperata ricerca di un consenso, perchĆ© se non arrivano quei “like” crolla tutto.
Ma la vita reale non ĆØ una gara a chi ĆØ uguale agli altri: dobbiamo far capire loro che diverso ĆØ bello, perchĆ© ognuno di loro ha un talento nascosto che aspetta solo di essere scoperto. āSe invece li isoliamo con quegli strumenti infernali in mano, il risultato sarĆ sempre lo stesso: silenzio, rabbia e un massacro emotivo. Scusate lo sfogo…ma troppa poca attenzione per gli uomini e donne di domani! āBene le attivitĆ estive, ma non basta: le scuole devono rimanere aperte anche il pomeriggio, tutto l’anno.
Dobbiamo istituire corsi di ogni genere, offrire spazi di aggregazione e alternative reali per far emergere le loro passioni, affinché nessuno sia più lasciato solo. Aggiungiamo per non essere fraintese:
La famiglia ĆØ fondamentale, certo, nessuno lo mette in dubbio. Ma qui stiamo parlando di un livello diverso: si parla di socializzazione. āCosa può fare, da sola, una famiglia se fuori dalla porta di casa non c’ĆØ una comunitĆ pronta ad accogliere i ragazzi?
Un genitore può sostenere, ascoltare e amare, ma non può sostituirsi ai coetanei, nĆ© può inventarsi dal nulla un tessuto sociale che non esiste più. āIl vero problema ĆØ che mancano le opportunitĆ .
CāĆØ un vuoto enorme: servono spazi aggregativi pensati per i ragazzi, non per i bambini.
Non bastano i parchi giochi con le altalene, servono luoghi di crescita, di confronto, dove gli adolescenti possano incontrarsi, scoprire i propri talenti e fare gruppo fuori dallo schermo di un telefono. āLa famiglia ĆØ la base, ma per non lasciare i ragazzi isolati serve una rete: servono le scuole aperte, lo sport, le istituzioni e spazi reali di aggregazione. Solo cosƬ possiamo battere la solitudine dei social.




