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FRATELLI MORTI NEL SUV: AUTOPSIA ESCLUDE IL MALORE, DOMANI I FUNERALI

Fratelli morti nel suv ribaltato: autopsia esclude il malore, domani l’ultimo saluto a Simone e Alessio Gentile

CASTEL DEL GIUDICE, 21 Maggio – È stato uno schiacciamento del cranio a provocare la morte di Simone Gentile, il 45enne deceduto sabato scorso insieme al fratello Alessio, di 41 anni, nel drammatico incidente stradale avvenuto sul territorio comunale di Isernia. È quanto emerso dalla prima delle due autopsie eseguite nell’obitorio dell’ospedale molisano dal medico legale Massimiliano Guerriero.

I primi accertamenti medico-legali hanno escluso un malore del conducente, confermando invece una morte di natura traumatica. Sulla salma sono stati effettuati anche tutti i prelievi tossicologici e biologici, i cui risultati arriveranno entro sessanta giorni. Nelle prossime ore sarà eseguita anche l’ispezione cadaverica sul corpo di Alessio Gentile.

Intanto la procura ha già concesso il nulla osta per i funerali. Le salme dei due fratelli rientreranno oggi pomeriggio a Castel del Giudice, dove nella chiesa di San Nicola sarà allestita la camera ardente. Domani mattina, alle ore 10, nella stessa chiesa, saranno celebrati i funerali.

I familiari, assistiti dagli avvocati Alessandro e Vincenzo Margiotta, hanno chiesto alla procura di approfondire ogni aspetto dell’incidente attraverso una super perizia tecnica. L’obiettivo è chiarire cosa sia accaduto negli istanti precedenti all’uscita di strada dell’Audi Q3 sulla quale viaggiavano i due fratelli nella zona artigianale di Isernia.

La consulenza dovrà analizzare le condizioni dell’asfalto, la velocità del suv ed eventuali anomalie meccaniche che potrebbero aver contribuito al ribaltamento del mezzo. Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe perso aderenza finendo violentemente fuori carreggiata prima di ribaltarsi. Uno dei due fratelli sarebbe morto sul colpo, mentre l’altro avrebbe perso la vita durante il trasferimento in ospedale, nonostante i tentativi disperati dei sanitari di salvargli la vita.

La tragedia ha sconvolto non solo Castel del Giudice ma anche la comunità di Sulmona, dove Alessio aveva un’abitazione e uno studio professionale e dove aveva trascorso molti anni della sua vita. I due fratelli erano nipoti del sindaco Lino Gentile e rappresentavano per molti il simbolo del percorso di rinascita economica e sociale costruito negli anni nel piccolo centro dell’alto Molise.

Simone Gentile lavorava come apicoltore nell’azienda Melise, progetto nato per recuperare terreni abbandonati e rilanciare un’agricoltura di qualità legata alle tradizioni locali. Lascia la moglie e due figli. Alessio, commercialista, collaborava invece a numerose iniziative connesse allo sviluppo territoriale e alla crescita delle attività del comprensorio.

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