ALFONSO D’ALFONSO: L’UOMO CHE NON HA APPROFITTATO DEL POTERE. UN SINDACO CONTADINO PER CAPESTRANO
L’AQUILA – Alfonso D’Alfonso, candidato sindaco a Capestrano, l’uomo che guida la lista “Tre Sorgenti “, non ĆØ una di quelle persone che dal nulla si “butta in politica”. Viene da lontano e di politica se ne intende. Alfonso ĆØ stato l’ultimo segretario provinciale della Dc aquilana. Quel partito che ĆØ stato per decenni il perno della politica nazionale e locale. Di quell’incarico di potere non ne ha mai approfittato per cercare un “posto al sole” per sĆ© e la sua famiglia, come accade troppo spesso sotto gli occhi di tutti gli elettori. E’ uomo di valori e di principi. Decaduto il potere democristiano, Alfonso D’Alfonso ha deciso di fare il contadino, di rendere realtĆ , in quel di Capestrano, tutte quelle tematiche che oggi si trattano nei convegni: il ritorno alla terra e alla produzione di prodotti magari di nicchia, ma di altissima qualitĆ ; quella retorica di cui si riempiono la bocca politicanti a posto fisso, quelli che la politica la vivono come sistemazione personale e che parlano di zappa senza averne mai vista una. Personaggi che sproloquiano di quella zappa che dovranno imbracciare gli altri, soprattutto i migranti, poichĆ© per loro e i loro figli “la terra ĆØ bassa”. Alfonso D’Alfonso ĆØ anche, politicamente, espressione di Demos, il braccio politico della ComunitĆ di Sant’Egidio. Parliamo di quell’associazione che incarna e pratica i valori più alti del Cristianesimo, con le sue attivitĆ umanitarie sparse in Italia e nel mondo. In sintesi una ComunitĆ che rende carne il verbo della Dottrina Sociale della Chiesa. Ed ĆØ ad Alfonso D’Alfonso, lo ha denunciato lui stesso, che la giunta al potere a Capestrano nega la piazza per un comizio elettorale.




