AGRICOLTORI SENZ’ACQUA, ILCOMITATO AGRICOLTORI ATTACCA IL CONSORZIO: “SI DIMETTANO SUBITO”
SULMONA – Campi a secco, raccolti compromessi e agricoltori esasperati. È un grido d’allarme durissimo quello lanciato dal Comitato per la Difesa dell’Agricoltura che, dopo l’assemblea pubblica tenuta il 15 maggio a BUGNARA, punta il dito contro il Consorzio di Bonifica Interno Aterno-Sagittario chiedendo le dimissioni immediate dell’amministrazione.
Secondo il presidente del Comitato, Elia Polidoro, la mancanza di acqua irrigua starebbe già provocando “ingenti danni all’agricoltura” nei territori di Bugnara, Introdacqua e Sulmona.
All’assemblea hanno partecipato numerosi agricoltori insieme a una delegazione del Comitato. Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la gravità della situazione legata alla sospensione dell’erogazione dell’acqua, attribuita alla controversia tra il Consorzio di Bonifica e il canale Sagittario Secondo.
Il Comitato ha accolto positivamente l’iniziativa dei sindaci di Bugnara e Introdacqua e del vicesindaco di Sulmona che, dopo aver ascoltato le richieste degli agricoltori, hanno deciso di chiedere con urgenza un confronto con il prefetto, l’assessore regionale all’Agricoltura e il Consorzio di Bonifica di Pratola Peligna.
Nel comunicato viene inoltre contestata la gestione del nuovo impianto irriguo realizzato nei comuni interessati. Secondo il Comitato, l’ammodernamento della rete, con intubazioni e misuratori dell’acqua, non avrebbe migliorato il servizio ma addirittura peggiorato la distribuzione, riducendo la portata rispetto al vecchio sistema.
Polidoro ricorda che gli interventi effettuati nei comuni di Introdacqua, Bugnara, Sulmona e Capestrano sarebbero costati circa dieci milioni di euro di fondi pubblici “con il risultato di peggiorare la situazione”.
Nel mirino finiscono anche la scarsa manutenzione dell’impianto irriguo e le carenze nella distribuzione dell’acqua, problematiche che il Comitato sostiene di aver segnalato più volte negli ultimi anni.
Da qui la richiesta di un passo indietro immediato da parte dei vertici del Consorzio. “Siamo arrivati a una situazione tale che questa amministrazione deve dimettersi al più presto per evitare ulteriori danni all’agricoltura”, scrive il Comitato, ricordando che già lo scorso anno erano state chieste le dimissioni per presunte inadempienze gestionali.
Infine l’appello alla Regione Abruzzo affinché, in caso di mancato scioglimento degli organi amministrativi, si proceda con il commissariamento del Consorzio e con una riforma delle norme regionali ritenute in contrasto con lo statuto dell’ente.




Si può sempre iniziare una class action, in modo da far capire ai vari presidenti, direttori, vicedirettori ecc, di che pasta siamo fatti; quando capiranno che pagheranno do tasca loro ci penseranno meglio a ciò che fanno.