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A CAPESTRANO LA GIUNTA USCENTE NEGA PIAZZA PER COMIZIO ALLA LISTA “TRE SORGENTI”

di Alfonso D’Alfonso*Ā 

CAPESTRANO – Un gravissimo atto contro la libertĆ  politica sancita dalla Costituzione si ĆØ consumato ieri a Capestrano. La giunta comunale guidata dal sindaco uscente Antonio D’Alfonso ha arbitrariamente negato alla lista ā€œTre Sorgentiā€ e a me candidato sindaco, la possibilitĆ  di tenere il comizio di chiusura della campagna elettorale nella pubblica piazza.
​Questo divieto arriva dopo ripetuti rifiuti, da parte dell’amministrazione uscente, a un pubblico confronto democratico. Un confronto che era stato chiesto più volte per permettere ai cittadini di valutare i programmi futuri e di verificare l’operato di ben 17 anni di governo del territorio. Il sindaco uscente, ricandidato per l’ennesima volta, ha preferito sottrarsi al dibattito civile e, infine, ha tentato di impedire ai capestranesi persino di ascoltare le proposte della lista sfidante, vietando l’uso della piazza.
​Questa mattina ĆØ stata formalmente richiesta al sindaco la revoca immediata del diniego. Contestualmente, ĆØ stato sollecitato l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto per il ripristino dei diritti democratici garantiti dalla Carta Costituzionale.
​L’atto della giunta lede profondamente i principi della nostra Repubblica, in particolare gli articoli 17, 21 e 49 della Costituzione, che disciplinano il diritto di riunione, la libertĆ  di manifestazione del pensiero e l’esercizio dei diritti politici. Viola inoltre le leggi dello Stato, tra cui la Legge 212/1956 sulla propaganda elettorale e l’articolo 18 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), che non consentono in alcun modo agli organi comunali di vietare l’utilizzo del suolo pubblico per manifestazioni politiche, se non per eccezionali e comprovati motivi di ordine pubblico.
​Vogliamo che sia chiaro a tutti: noi terremo comunque il nostro comizio, avendo ottemperato a ogni obbligo previsto dalla legge. Questi ridicoli tentativi di sfuggire al confronto e di nascondere le proprie responsabilitĆ  non faranno altro che accentuare la voglia di cambiamento dei cittadini di Capestrano. Se pensano di fermarci negando i diritti costituzionali, significa che hanno davvero toccato il fondo. L’amministrazione uscente rappresenta il passato, noi siamo il futuro. Loro scappano dal confronto e calpestano le regole pur di non far ascoltare le nostre tesi, ma noi non abbiamo paura. Guardiamo al futuro confidando sulla volontĆ  dei cittadini di voltare pagina. Non si cancellino con una delibera di giunta illegittima i diritti sanciti dalla costituzione Italiana.
*Candidato sindaco lista “Tre Sorgenti”

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