VIOLENZA SESSUALE SULLA EX MOGLIE: SI RIAPRE IL CASO
Violenza sessuale sull’ex moglie, la Corte d’Appello riapre il caso: disposto un nuovo processo per il 55enne
A sei anni dai fatti la vicenda giudiziaria torna clamorosamente in aula. La Corte d’Appello dell’Aquila ha disposto un nuovo processo per il 55enne accusato di violenza sessuale nei confronti dell’ex moglie, annullando di fatto l’assoluzione pronunciata nel luglio 2023 dal tribunale collegiale di Sulmona. I giudici aquilani hanno inoltre ordinato di risentire la persona offesa per fare piena luce sulla vicenda.
L’inchiesta era scattata il 12 aprile 2018 quando la donna, all’epoca circa cinquantenne e assistita dall’avvocato Alessandra Baldassarre, si era presentata nella stazione dei carabinieri di Sulmona denunciando l’ex marito. Secondo il racconto della donna, il 55enne era tornato ad abitare nel piano sottostante della casa coniugale nonostante gli accordi stabiliti durante la separazione.
Nella denuncia la donna riferiva di continui insulti e umiliazioni davanti alle figlie, ma soprattutto di essere stata vittima di una violenza sessuale. Secondo il capo d’imputazione, l’uomo l’avrebbe “spinta sul letto, sfilandole pantaloni del pigiama e indumenti intimi, bloccandole i polsi nonostante le urla e il diniego”, fino a consumare il rapporto sessuale.
Durante le indagini preliminari la procura aveva disposto una consulenza medico-legale. Il perito incaricato aveva escluso elementi compatibili con la violenza sessuale e, dopo aver esaminato quella relazione, la stessa procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento.
La richiesta era stata però respinta dal giudice per le indagini preliminari che aveva evidenziato la presenza di segni sulle braccia della donna ritenuti compatibili con quanto denunciato. Da qui l’imputazione coatta e il successivo processo davanti al tribunale di Sulmona.
Nel giudizio di primo grado il collegio non aveva ritenuto credibile la ricostruzione fornita dalla donna, assolvendo il 55enne, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta. Ora però la Corte d’Appello ha deciso di riaprire il caso, disponendo un nuovo esame della vicenda e una nuova audizione della presunta vittima.



