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CORFINIO, LÌ DOVE NACQUE L’ITALIA: PARTE LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO UNESCO

C’è un luogo in cui la parola “Italia” ha smesso di essere una semplice espressione geografica per diventare, per la prima volta nella storia, un’entità politica, civile e istituzionale. Quel luogo è l’antica Corfinium. Da questa straordinaria consapevolezza storica, il Comune di Corfinio ha ufficialmente avviato il percorso istituzionale per candidare la memoria storica della Civiltà Italica e della Lega Italica a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Il progetto, dal titolo fortemente evocativo “Ove Italia Nacque”, punta a ricevere il massimo sigillo internazionale per tutelare e valorizzare l’epopea della Guerra Sociale (91–88 a.C.). Fu proprio in quegli anni che i popoli italici, uniti nella Confederazione contro Roma per rivendicare cittadinanza e diritti civili, proclamarono Corfinio capitale, coniando una moneta con la scritta “Italia”.

“La nostra iniziativa intende preservare e trasmettere questa memoria storica quale patrimonio condiviso di valore universale”, ha dichiarato il sindaco di Corfinio, Francesco Di Nisio. “Corfinium fu il luogo nel quale il nome Italia divenne espressione di una comunità. Questo percorso è un’importante occasione per rafforzare la conoscenza delle radici storiche non solo del nostro Paese, ma dell’intera civiltà europea”.

L’istanza è stata già inviata agli enti competenti nazionali e internazionali. L’obiettivo ora è fare rete, coinvolgendo università, soprintendenze, centri di ricerca e i territori storicamente legati alla Lega Italica, costruendo un percorso scientifico e culturale che possa trasmettere alle future generazioni i valori di inclusione e rappresentanza nati oltre duemila anni fa nella Valle Peligna.

La candidatura UNESCO non è però un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un più ampio piano di rinascita e valorizzazione del territorio. In concomitanza con questo storico passo, l’amministrazione comunale ha infatti annunciato il completamento di un importante intervento di illuminazione monumentale dei mausolei italici situati lungo la strada Tiburtina Valeria e la strada provinciale Corfiniense.

Grazie al sostegno finanziario dell’azienda mecenate Etex S.p.A. e ai lavori realizzati dalla ditta SIE di Pratola Peligna, queste imponenti strutture funerarie di età imperiale – testimonianze a torre di derivazione ellenistica, simili a quelle visibili ad Alba Fucens – escono finalmente dall’oscurità notturna.

I maestosi giganti di pietra, che per secoli hanno accompagnato in silenzio il paesaggio abruzzese, non sono più invisibili. La luce notturna ne esalta oggi il nucleo cementizio e i segni delle antiche lastre di rivestimento perdute nel Medioevo, restituendo loro la perduta monumentalità.

“Accendere questi mausolei significa accendere la storia di Corfinio e dell’Italia antica”, fanno sapere dall’amministrazione comunale. Un gesto concreto e suggestivo che dimostra come Corfinio sia pronta non solo a candidarsi di fronte al mondo, ma anche a prendersi cura, giorno e notte, dei custodi della sua identità.

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