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CANALE DEL SAGITTARIO DI NUOVO CHIUSO, AGRICOLTORI SENZ’ACQUA: PRONTA LA DENUNCIA

INTRODACQUA – Prima la riapertura ordinata dopo la diffida del Consorzio di Bonifica, poi una nuova chiusura ad opera di ignoti.

Esplode la protesta nella Valle del Sagittario dove da giorni gli agricoltori sono costretti a fare i conti con campagne rimaste completamente senz’acqua e raccolti a rischio.

La vicenda, che coinvolge Enel, il Consorzio di Miglioramento Fondiario e il Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario, è ormai destinata ad approdare in procura.

I sindaci del territorio si stanno muovendo per presentare un esposto congiunto all’autorità giudiziaria.

“Stiamo preparando una denuncia insieme al Comune di Bugnara per gestire la situazione”, annuncia il sindaco di Introdacqua Cristian Colasante.

Il caso nasce dalla decisione di Enel di chiudere la paratoia che regola il deflusso delle acque della centrale elettrica nel fiume Sagittario, lasciando a secco le utenze agricole della zona.

Una scelta motivata da una diffida legale avanzata dal Consorzio di Miglioramento Fondiario che rivendica diritti sull’approvvigionamento idrico sulla base di una convenzione del 1941 stipulata tra Ferrovie dello Stato, allora proprietaria della centrale, e il Consorzio idraulico del canale Sagittario secondo.

Il Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario, che gestisce la rete irrigua, ha però contestato sia la validità delle pretese avanzate sia le modalità con cui il canale è stato chiuso.

Nei giorni scorsi aveva quindi intimato ad Enel di riaprire la paratoia entro ventiquattro ore, minacciando una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Enel aveva eseguito quanto richiesto ripristinando il flusso idrico ma, secondo quanto denunciato dagli amministratori locali, qualcuno avrebbe successivamente richiuso il canale, facendo ripiombare gli agricoltori nell’emergenza.

“Ci stiamo muovendo con la denuncia per interruzione di pubblico servizio. Qualora, al momento della riapertura del canale, dovessero emergere ulteriori problematiche interesserò i carabinieri”, aggiunge Colasante.

La tensione resta altissima nella Valle del Sagittario mentre gli agricoltori chiedono interventi immediati per salvare le colture e scongiurare danni economici pesantissimi.

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