IL GIORNO DI CELESTINO V, LA CITTA’ E LA DIOCESI CELEBRANO IL SANTO EREMITA E PAPA
Nel giorno di Pietro da Morrone Papa Celestino V la città di Sulmona e la diocesi valvense celebrano il santo eremita, asceso alla Cattedra di Pietro, che in queste terre ha lasciato non solo un’impronta spirituale indelebile, ma la radice stessa dell’identità peligna.
Per questo Sulmona torna a guardare verso l’alto, celebrando uno dei suoi “concittadini” più illustri attraverso un insieme di liturgia, studio accademico e devozione popolare che quest’anno assume un significato ancora più profondo.
Il cuore pulsante della memoria religiosa batte a Bagnaturo.
Qui, nella chiesa dedicata a San Pietro Celestino, la comunità si ritroverà alle 18 per fare memoria di colui che scelse la povertà come massima ricchezza. La santa messa solenne sarà presieduta dal vescovo Michele Fusco.
Dietro la complessa macchina organizzativa si muove la dedizione silenziosa del comitato parrocchiale della Sacra Famiglia che, in stretta collaborazione con l’Associazione Celebrazioni Pietro da Morrone, custodisce il fuoco della festa.
Ma Celestino non è solo devozione; è un gigante della storia che continua a interrogare il presente.
Oggi alle 15.30, le antiche mura dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone ospiteranno il convegno di studi “Orizzonte Celestino: da eremita a santo tra storia e patrimonio culturale”.
Interverranno studiosi della figura e dell’opera di Pietro da Morrone Celestino V, come Stefania Di Carlo, Orlando Antonini Arcivescovo Nunzio apostolico, Nunzio Mezzanotte, cultore della materia di Storia Medievale dell’Università d’Annunzio, Luca Pezzuto, Alice Colasanti, Alice Simeoni, dell’Università dell’Aquila e Tancredi Farina, funzionario Sabap L’Aquila-Teramo, storico dell’Arte.



