I DUEMILA ANNI DI OVIDIO
19 – 23 maggio 1958
I DUEMILA ANNI DI OVIDIO
di Fabio Valerio Maiorano
Il bimillenario della nascita del poeta Ovidio, che si era aperto ufficialmente il 1° ottobre 1957, ebbe il suo clou nella seconda decade di maggio quando Sulmona convocò il gotha internazionale della latinitĆ , divenendo per cinque giorni – dal 19 al 23 maggio 1958 – la capitale mondiale della cultura classica. Il congresso di Studi Ovidiani, organizzato dal professor Ettore Paratore, dell’UniversitĆ di Roma, si articolò dal 19 al 23 maggio 1958 e coinvolse quaranta studiosi stranieri, provenienti dai più importanti atenei del Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Polonia, Romania e Stati Uniti. Natural mente, la pattuglia degli italiani fu la più numerosa, con quaranta studiosi ovidiani e docenti in rappresentanza delle universitĆ più rinomate.
Impossibile citarli tutti, mentre ĆØ doveroso ricordare i benemeriti sulmonesi che composero il Comitato per le Celebrazioni: on. avv. Serafino Speranza (presidente), avv. Guido Piccirilli (vice presidente), Francesco Sardi De Letto (vice presidente), Luigi Santroni (segretario), dott. Concezio Alicandri Ciufelli, can. don Antonino Chiaverini, avv. Annibale Luigi Corvi, prof. Celso D’Altorio, ins. Giovanni De Bartolomeis, prof. Raffaele Del Basso Orsini, dott. Aldo Di Benedetto, prof. Ottavio Di Fi-lippo, prof. Mariano Ferrara, Antonio Giampietro, Giuseppe Masci, prof. Ottavio Poillucci, Nicola Serafini, avv. Lucio Speranza, prot. Vincenzo Alfredo Speranza, Antonio Trinchini.
Per celebrare l’evento, sia le Poste Italiane e sia le Poste della Romania emisero un franco-bollo: l’uno, del valore di 25 lire, raffigura il profilo di Ovidio racchiuso in un ovale e, sotto, la scritta Bimillenario di Ovidio, 43 A.C. – 1957, S M P E”; l’altro, del valore di Lei 1,75, ritrae la statua di Ovidio a Costanza.



