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DIFENDERE IL DIALETTO E LA NOSTRA STORIA: IL MONITO DI GIANFRANCO FINI A CORFINIO

Un duro monito contro l’omologazione linguistica e un appello per portare la storia dei popoli italici sui banchi di scuola, e magari sul grande schermo. L’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha riacceso i riflettori su Corfinio durante la solenne cerimonia di conferimento delle onorificenze cittadine, svoltasi sabato scorso nell’aula consiliare.

«Attenzione, perché oggi il dialetto è come se fosse scomparso, nessuno ne parla più, è diventato sinonimo dell’idea, ancora serpeggiante, di un analfabetismo», ha avvertito Fini nel suo intervento.

Pur riconoscendo l’inglese come strumento ormai imprescindibile, Gianfranco Fini ha blindato le radici locali: «Non può e non deve annullare le specificità delle nostre identità». Ricordando anche la sua storica visita all’Aquila per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha poi lanciato una proposta: inserire stabilmente la storia di Corfinio nei programmi scolastici nazionali e valorizzarla attraverso un’opera cinematografica.

La manifestazione ha rappresentato l’ultimo atto del ciclo amministrativo del Comune peligno. Un appuntamento ad alta intensità civile e istituzionale, fortemente voluto e coordinato dal sindaco reggente Francesco Di Nisio, che si trova alla guida della comunità dopo la recente e dolorosa scomparsa del primo cittadino Romeo Contestabile. L’evento è stato l’occasione per rilanciare la vocazione internazionale della cittadina, partendo proprio dal suo glorioso passato.

Oltre a Gianfranco Fini, il Comune ha tributato il giusto riconoscimento a illustri personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e della ricerca. Tra i presenti che hanno ritirato la medaglia: Fabio Pollice, già rettore dell’Università del Salento, Ezio Sciarra, fondatore e già preside della facoltà di Scienze Sociali dell’Università d’Annunzio, Antonio Tarquinio, già console della Bulgaria, i rappresentanti dell’associazione Lega di Corfinio ed i delegati della cooperativa Il Bosso.

Per i premiati che non hanno potuto partecipare alla cerimonia di sabato, il sindaco Di Nisio ha precisato che le medaglie resteranno a disposizione in Comune. Un segno tangibile e permanente dell’impegno di Corfinio nel custodire la propria memoria e ringraziare chi, con il proprio lavoro, ha dato lustro al territorio.

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