CARDIOLOGIA AVEZZANO: TELEMEDICINA ANCHE IN AREE DELLA MARSICA PRIVE DI RETE: CI PENSA TELESPAZIO
AVEZZANO ā Controlli da remoto sulle cardiopatie, attraverso la telemedicina, anche per pazienti della Marsica che vivono in aree prive di connessione. In seguito a
unāintesa siglata tra Asl e Telespazio nel reparto di cardiologia dellāospedale di Avezzano, diretto dal prof. Francesco Vetta, ĆØ stato avviato un progetto che consente
agli specialisti del presidio marsicano di seguire a distanza anche quei malati che si trovano nelle zone periferiche della Marsica non coperte dalla Rete. Si tratta di unāinnovazione tecnologica che, grazie alla societĆ di Telecomunicazioni, consente di superare le limitazioni che hanno finora penalizzato, lasciandola fuori dalle attivitĆ di monitoraggio a distanza, una significativa quota di pazienti. Chi abita in zone non servite dal segnale Internet, per sottoporsi in particolare a controlli periodici su
scompenso cardiaco e aritmie, era costretto a spostarsi dai centri di residenza della
Marsica allāospedale di Avezzano. Ora ĆØ invece possibile assistere da remoto le aree
prive di segnale in virtù di dispositivi, messi a disposizione da Telespazio e utilizzati
dal paziente, che inviano telematicamente dati e informazioni cliniche direttamente
agli specialisti dellāospedale di Avezzano. Il progetto con Telespazio coinvolge
attualmente diversi pazienti che si aggiungono alla platea degli altri 150 che da oltre
un anno e mezzo giĆ usufruiscono dei controlli a distanza nelle aree dove il segnale ĆØ
presente.
Lāestensione della telemedicina a unāulteriore quota di malati consente di acquisire
importanti vantaggi che, oltre ad agevolare il paziente, migliorano notevolmente
lāorganizzazione di lavoro del reparto. Se da una parte il malato non ha più bisogno di
spostarsi in ospedale, dallāaltra il reparto di Cardiologia di Avezzano può ridurre i
ricoveri e lāafflusso in ambulatorio. LāattivitĆ di monitoraggio con telemedicina,
inserita nellāorganizzazione complessiva dellāUnita operativa, ĆØ affidata alla dott.ssa Cristiana Ippoliti.
āCon lāallargamento dei controlli a distanza anche nei territori senza Reteā, dichiara il prof. Vetta, āpossiamo recuperare spazi e disponibilitĆ a favore dei pazienti che hanno bisogno di controlli diretti per i quali cāĆØ la necessitĆ della presenza dello specialistaā Peraltro, per lāospedale marsicano va segnalata unāimportante novitĆ su un altro fronte.
Infatti, per la prima volta nel presidio, ĆØ stato impiantato un pacemaker senza fili che consiste in una capsula collocata allāinterno del cuore.
Si tratta di una ulteriore innovazione che alza ancora lo standard di assistenza.
Rispetto ai pacemaker tradizionali questi nuovi dispositivi consentono di ridurre notevolmente o azzerare il rischio di infezioni.
Un aspetto non indifferente non solo per il paziente ma anche per lāattivitĆ del reparto perchĆ© evita, in caso di infezioni, nuovi ricoveri e interventi.
Il pacemaker senza fili non può essere applicato a tutti i pazienti ma solo a quelli che presentano condizioni idonee, individuate dallo specialista solo dopo unāaccurata selezione.



