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MOVIMENTO CELESTINIANO LANCIA L’ALLARME SUL PATRIMONIO SPIRITUALE

Celestino V, il Movimento Celestiniano lancia l’allarme: “Sulmona non dimentichi il suo patrimonio spirituale”

SULMONA – Un richiamo forte alla tutela dell’eredità celestiniana e alla valorizzazione dell’area di Sant’Onofrio al Morrone. È quello che arriva dal Movimento Celestiniano che, in occasione della festività di San Pietro Celestino V del 19 maggio, ha diffuso un comunicato per sollecitare il Comune di Sulmona a intervenire concretamente sulla gestione e promozione dei luoghi simbolo del cammino spirituale legato al Papa del Perdono.  

Nel documento il Movimento ricorda come la figura di Celestino V rappresenti “un riferimento di valori cristiani legati al perdono” e sottolinea il legame storico e culturale che unisce Sulmona all’Aquila attraverso il Cammino del Perdono. Un patrimonio che, secondo gli estensori del comunicato, rischia oggi di essere penalizzato da ritardi amministrativi e da una mancata attuazione degli accordi previsti per la valorizzazione dell’area celestiniana.  

Particolare attenzione viene posta sulla situazione dell’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone e sui servizi destinati ai pellegrini e ai visitatori. Il Movimento denuncia infatti la chiusura del punto di accoglienza dello Chalet di Sant’Onofrio, lamentando l’assenza di servizi essenziali come i bagni pubblici e perfino una fontanella d’acqua per i gruppi che percorrono il Cammino del Perdono. Una condizione ritenuta incompatibile con il valore religioso, turistico e culturale dell’area.

Nel comunicato viene inoltre ricordato che il Comune di Sulmona ha acquisito nel 2024 una proposta di valorizzazione dell’area celestiniana, sostenuta anche dalla Regione Abruzzo e dal Fuoco del Morrone, con numerose adesioni da parte di enti pubblici e associazioni private. Tuttavia, secondo il Movimento Celestiniano, la proposta non sarebbe stata ancora formalmente pubblicata all’albo pretorio.

Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale affinché si proceda con spirito di collaborazione a restituire piena funzionalità e dignità a uno dei luoghi più rappresentativi del turismo religioso e culturale del territorio peligno.

“San Pietro Celestino ha lasciato un’eredità che fonda le sue motivazioni sui valori cristiani, sulla misericordia e sulla strutturazione dei luoghi di fede”, scrive il coordinatore del Movimento Celestiniano Paolo Giorgi, ribadendo come ogni anello del cammino celestiniano rappresenti una presenza preziosa e interconnessa per il territorio.

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