PRECARI ASL. IL PASSO POSSIBILE: “LA DESTRA RISOLVA IL DISASTRO CHE HA CREATO NEGLI ANNI”
L’AQUILA – Il Passo Possibile su precari e graduatorie concorsuali ASL: āLa destra risolva
oggi il disastro che ha costruito negli anniā. Da anni denunciamo il sistema di precarietĆ costruito allāinterno della ASL aquilana dalla Regione e dalla governance di centrodestra. Oggi, paradossalmente, quella stessa parte politica che lo ha creato si finge sorpresa, tentando di cavarsela con comunicati stampa e incontri dellāultimo minuto. Attendiamo di conoscere gli esiti di questi tavoli āpreparatoriā nel Consiglio comunale di lunedƬ 18 maggio 2026. Interviene, in una nota, la federazione de āIl Passo Possibileā con i consiglieri comunali
Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.
Sul tema abbiamo avanzato, negli anni, proposte concrete e sostenibili, rimaste
colpevolmente inascoltate. GiĆ dal 2023 il Consigliere regionale Americo Di Benedetto
aveva proposto lāistituzione di una societĆ in house partecipata al 100% dalla ASL
aquilana, per garantire continuitĆ occupazionale ai lavoratori che da anni assicurano
servizi essenziali alla sanitĆ aquilana, senza alterare gli equilibri di bilancio relativi al costo
del personale e dei servizi.
Una proposta tuttāaltro che utopistica, se si considera che la stessa Regione utilizza giĆ
societĆ partecipate per attivitĆ collegate alla sanitĆ come dimostra il progetto dei facilitatori
digitali, realizzato tramite Abruzzo Progetti (societĆ in house regionale), che ha portato a
nuove assunzioni destinate āparadossalmenteā ai servizi sanitari e ai rapporti con lāutenza.
Questo conferma il buon senso del nostro emendamento approvato in Consiglio comunale
il 24 marzo 2025. Con quell'atto si impegnava il Sindaco ad attivarsi presso la Regione
Abruzzo sia per una più equa ripartizione del fondo sanitario regionale, sia per valutare
strumenti organizzativi, come le societĆ in house, capaci di garantire stabilitĆ e dignitĆ
lavorativa a chi opera da anni al servizio della salute pubblica.
La sensazione, ad oggi, ĆØ che si stia gestendo la crisi esclusivamente sul piano mediatico.
Lo schema si ripete: prima lāincontro del Sindaco con i precari ASL alla vigilia del Consiglio
di luglio scorso, ora il tavolo con gli idonei della graduatoria alla vigilia del prossimo.
Assistiamo ad appuntamenti separati e dichiarazioni distensive, ma manca una direzione
chiara e definitiva, che auspichiamo emerga finalmente lunedƬ in aula.
Il principio del concorso pubblico va tutelato, ma la politica non può scaricare sui lavoratori
il fallimento delle proprie scelte organizzative. Il sistema dei somministrati dentro la ASL
aquilana non ĆØ nato per caso: ĆØ stato costruito, tollerato e utilizzato per anni proprio da
quella stessa area politica che oggi, prevedibilmente, proverĆ a trovare rifugio dietro la
problematica del deficit sanitario regionale.
Ć altrettanto evidente che questa problematica non riguarda solo la cittĆ , ma lāintera
provincia aquilana, territorio di riferimento dei lavoratori coinvolti e della stessa ASL. Per
questo sorprende il disinteresse degli altri sindaci del comprensorio che non possono
chiamarsi fuori, poichĆ© avrebbero lāopportunitĆ di attivare percorsi amministrativi condivisi
con la ASL per attingere a quella graduatoria, risolvendo i propri fabbisogni di personale
offrendo una sponda occupazionale concreta.
In Consiglio chiederemo trasparenza e responsabilitĆ : il ruolo delle istituzioni ĆØ offrire
soluzioni, non accentuare le fratture sociali tra lavoratori precari e idonei di graduatoria.



