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POLVERI DAL CANTIERE SNAM, APPELLO AL SINDACO: “ASFALTARE LA STRADA PER TUTELARE PERSONE E ANIMALI”

SULMONA, 15 Maggio – Asfaltare il tratto di strada che conduce al cantiere Snam di Case Pente per ridurre polvere e rischi sanitari per persone e animali.

È la richiesta rivolta al sindaco di Sulmona Luca Tirabassi da Daniela Colaberardino, del comitato “Tutela dei cani peligni” e socia dell’Ugda, insieme a Roland Hyso, titolare di una fattoria situata nelle immediate vicinanze del cantiere della centrale di compressione.

Attraverso una lettera indirizzata al primo cittadino, i firmatari chiedono al Comune di intervenire su circa 150 metri di via Vecchia di Cansano, nel tratto compreso tra l’incrocio della strada per Pacentro e la postazione di controllo della sicurezza del cantiere.

Secondo quanto riportato nella nota, da oltre tre anni quel tratto di strada viene percorso quotidianamente da mezzi pesanti, trasporti eccezionali, camion per il rifornimento dei materiali e veicoli degli operai impegnati nei lavori della centrale Snam.

“Il continuo passaggio di questi mezzi dalle 6 del mattino alle 18 della sera provoca intense nubi di polvere e sabbia che vengono respirate dagli abitanti della fattoria, dagli animali allevati, dagli addetti alla sicurezza del cantiere e dagli otto cani ospitati nelle recinzioni prese in locazione”, scrivono Colaberardino e Hyso.

A sostegno della richiesta viene richiamata anche una relazione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila che, dopo un sopralluogo effettuato nell’area, avrebbe rilevato “il sollevarsi di una significativa quantità di polveri” al passaggio dei mezzi, evidenziando possibili criticità sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale con ripercussioni sullo stato di salute degli animali.

Per i firmatari della lettera, le problematiche evidenziate dalla Asl non riguarderebbero soltanto gli animali ma anche le persone che vivono o lavorano nella zona.

Da qui la richiesta di un intervento rapido da parte del Comune, proprietario della strada, anche in considerazione del ruolo del sindaco quale autorità sanitaria locale.

Colaberardino e Hyso confidano quindi in un’azione tempestiva dell’amministrazione comunale, eventualmente anche in collaborazione con la società Snam, per risolvere una situazione che definiscono “ormai insostenibile” e che, a loro avviso, si trascina da troppo tempo.

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