“IL GIORNALE DELL’ARTE” RIVELA: ASSEGNATI I LAVORI PER IL RECUPERO DELLE DUE CHIESE DEDICATE A SANTA GIUSTA
di Stefano Miliani *Ā
L’AQUILA – A una svolta la sfortuna di Santa Giusta espressa con rabbia perfino sui social.
Due rare chiese romaniche intitolate alla santa, una nel centro storico dellāAquila e lāaltra nella frazione di Bazzano sono puntellate dal 2009, ma entro lāanno dovrebbero partire i lavori di restauro. Il terremoto del 6 aprile 2009 frantumò la sommitĆ della facciata e la piccola torre campanaria a vela della Chiesa romanica di Santa Giusta di Bazzano, frazione a pochi chilometri a est del centro storico dellāAquila. La facciata stessa si era come sganciata dal corpo principale. Danneggiati anche, va da sĆ©, i cicli pittorici che vanno dal XIII al XVI secolo. A una messa in sicurezza e consolidamento in tempi piuttosto veloci seguƬ un secondo intervento dopo il sisma del 2016-17. Ma lāedificio, eretto nel 1238 con cripta e una facciata a capanna (inconsueta nel territorio) di una pietra di un caldo colore dorato ĆØ rimasto inagibile. Con rammarico e rabbia manifestati sui social da membri della comunitĆ locale. A fine marzo la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di LāAquila e Teramo ha affidato i restauri alla societĆ Archeores conservazione beni culturali di Paganica (Aq) aprendo la strada al pieno recupero: Santa Giusta di Bazzano dovrebbe riaprire al culto e alle visite entro la fine del 2027. Ā«Questo lotto serve sia per gli apparati decorativi di pregio, sia per restituirla come luogo di culto e contenitore dāarteĀ», spiega a Ā«Il Giornale dellāArteĀ» Massimo Sericola, il soprintendente entrato in carica a dicembre 2025, di formazione archeologo. Entro questāanno, aggiunge, partono i lavori con una spesa complessiva di un milione e mezzo di euro. IlĀ Responsabile unico del progettoĀ (il Rup) ĆØ lāarchitetto Augusto Ciciotti: Ā«Gli interventi di riparazione erano stati giĆ realizzati dallāarchitetto Marcello Marchetti, al quale sono subentrato quando ĆØ andato in pensione. Dobbiamo completare il consolidamento delle murature, delle superfici voltate, delle coperture, degli ambienti annessi alla chiesa, di porzioni delle navate laterali. A pianta rettangolare, Santa Giusta ĆØ una delle chiese più antiche del territorio: ha una navata centrale, una laterale destra e lāambiente laterale sinistro parzialmente occupato da una cappella e poi va in continuitĆ con la canonica. Dovremo intervenire anche in altri ambienti posteriori alle navate, su alcuni dipinti e lāaltareĀ».Ā Per gli affreschi, che hanno velinature in molti punti, servirĆ un finanziamento ulteriore?Ā Ā«No, dovremmo riuscire a eseguire i lavori,Ā risponde Ciciotti, speriamo che non riservino sorprese o imprevisti. Quei dipinti richiedono unāattenzione adeguata, confidiamo nelle maestranze specializzate della dittaĀ». Dallāedificio di Bazzano, costruito nel sito dove leggenda vuole che nel III secolo d.C. la giovane santa venne martirizzata in una fornace, il pensiero corre alla chiesa del XIII secolo dedicata aĀ Santa Giusta nella zona sud del centro storico aquilano: ingabbiata e puntellata, dalla facciata rettangolare cosƬ frequente nel romanico abruzzese, se ne vedono il portale con la lunetta affrescata mentre il rosone gotico ĆØ protetto da assi di legno. Prospettive? «à una delle cosiddette chiese ācapo quartoā, cioĆØ fondamentali nella suddivisione in quartieri dellāAquila. Ć stato nominato il responsabile unico del progetto che ha iniziato lāaffidamento di un primo lotto perchĆ© lƬ abbiamo un finanziamento di 7 milioni di euro ma il progetto ĆØ da 13Ā», risponde Sericola.
Il soprintendente segnala che il Rup per Santa Giusta nel centro storico aquilano ĆØĀ Ilaria Cavaggioni, architetto della Soprintendenza di Venezia. Con la ricostruzione in corso Ciciotti ĆØ, come altri colleghi e per fare un esempio, sovraccarico. Però perchĆ© pescare un tecnico cosƬ lontano?Ā Ā«Con gli uffici centrali del ministero della CulturaĀ stiamo promuovendo un coinvolgimento di colleghi anche di altri territori per distribuire meglio i carichi di lavoro e per dare una nuova vitalitĆ alla ricostruzione, in particolare laddove ci sono stati stalli o rallentamenti. Il nostro obiettivo ĆØ non lasciare nellāincertezza le comunitĆ . E il Rup ha un ruolo soprattutto tecnico e amministrativo, sono i direttori dei lavori che devono stare veramente sul cantiereĀ».Ā Sericola per il momento non fa previsioni su quando verrĆ avviato il restauro di Santa Giusta dellāAquila.
*Redattore de “Il Giornale dell’Arte”Ā




