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STALKING E VIOLENZA TRA MINORENNI: DUE SEDICENNI A PROCESSO IN ALTO SANGRO

SULMONA – Messaggi intimidatori, minacce continue e infine l’aggressione fisica culminata con una ragazza afferrata per i capelli e spinta contro un muro.

È il quadro ricostruito dall’inchiesta della procura minorile dell’Aquila che ha portato al rinvio a giudizio di due sedicenni dell’Alto Sangro, accusati a vario titolo di atti persecutori e lesioni personali aggravate.

La decisione è arrivata nei giorni scorsi davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il processo prenderà il via nel prossimo mese di settembre.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la giovane vittima aveva conosciuto i due coetanei nell’ambito della stessa comitiva frequentata in un piccolo centro dell’Alto Sangro.

Nel corso del 2024 sarebbe però diventata bersaglio di comportamenti persecutori, fatti di minacce, pressioni psicologiche e messaggi intimidatori ripetuti nel tempo.

La situazione sarebbe poi degenerata in un episodio particolarmente grave quando la ragazza sarebbe stata aggredita dai due giovani.

Uno degli imputati aveva da poco compiuto quattordici anni.

Dopo essere stata afferrata per i capelli e spinta violentemente contro un muro, la minorenne era stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove i medici le avevano diagnosticato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno quindi portato la procura minorile a contestare ai due ragazzi i reati di atti persecutori e lesioni aggravate, fino alla richiesta di rinvio a giudizio accolta dal gup.

La vicenda ha suscitato forte attenzione nella comunità locale, riaccendendo il dibattito sui fenomeni di violenza tra adolescenti e sulla necessità di intervenire tempestivamente nei casi di bullismo, persecuzioni e sopraffazioni tra giovanissimi.

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