OSPEDALE DI SULMONA, NASCE LA SCUOLA DI UROLOGIA
Ospedale di Sulmona, nasce la scuola di urologia: via libera della Asl 1
SULMONA – L’ospedale dell’Annunziata si prepara a diventare sede universitaria per la formazione dei futuri specialisti in urologia. È arrivato infatti il via libera della Asl 1 all’istituzione della scuola di specializzazione che prenderà ufficialmente il via dal prossimo anno accademico, con l’obiettivo di rafforzare attività clinica, didattica e assistenziale del presidio peligno.
Il direttore generale della Asl, Paolo Costanzi, ha firmato la deliberazione con cui viene conferito l’incarico di responsabile della scuola di urologia al dottor Paolo Siracusano, docente di seconda fascia dell’Università degli Studi dell’Aquila.
L’iniziativa nasce da una convenzione tra l’azienda sanitaria e l’ateneo aquilano che consentirà agli specializzandi di svolgere il proprio percorso formativo e operativo all’interno dell’ospedale di Sulmona. I primi iscritti sono attesi a partire da settembre 2026, quando la scuola entrerà pienamente in funzione.
“A Sulmona ci sono due reparti, uno a conduzione ospedaliera e uno a conduzione universitaria. Viene quindi spostata la scuola di urologia della facoltà di medicina”, spiega Costanzi, ricordando come il nuovo assetto sia stato inserito anche nell’atto aziendale della Asl.
“La nostra azienda, così come quella di Chieti, ha convenzioni con le università per gli specializzandi. Finora L’Aquila e Chieti avevano l’unità a Teramo, mentre ora l’università dell’Aquila avrà a Sulmona il riferimento per la formazione degli specializzandi. La scuola già esiste ma l’atto organizzativo sarà operativo da settembre”, ribadisce il manager.
Sul piano organizzativo e logistico l’obiettivo è far partire concretamente il progetto entro settembre, potenziando così il reparto di urologia dell’ospedale peligno che oggi registra circa quattrocento interventi chirurgici l’anno.
La direzione aziendale continua intanto a intervenire sull’assetto complessivo dell’ospedale, anche alla luce delle recenti tensioni registrate nel presidio sanitario. Sul fronte della sicurezza, la Asl punta a ripristinare il posto di polizia h12 da affiancare al servizio di vigilanza armata, mentre sul piano del personale si lavora all’estensione dei contratti a tempo determinato per rendere più attrattive le assunzioni, soprattutto nei reparti dell’emergenza-urgenza.



