AREE INDUSTRIALI, MENNA ATTACCA LA GIUNTA MARSILIO
AREE INDUSTRIALI, MENNA ATTACCA LA GIUNTA MARSILIO: “NESSUN PIANO SU ARAP E INFRASTRUTTURE AL COLLASSO”
L’AQUILA – “Sul futuro delle aree industriali abruzzesi la Giunta Marsilio continua a procedere senza chiarezza, senza un vero piano industriale e senza dare risposte concrete a imprese e territori”. È un duro affondo quello lanciato dal consigliere regionale Vincenzo Menna sulla vicenda della liquidazione coatta amministrativa del Consorzio Industriale Chieti-Pescara e sul conseguente trasferimento delle competenze ad ARAP.
Secondo Menna, dagli atti e dalle relazioni tecniche emergerebbe “un quadro estremamente preoccupante”, segnato da oltre 21 milioni di euro di debiti accumulati dal Consorzio e da infrastrutture industriali ormai compromesse. Criticità che, a suo dire, rischiano di aggravarsi con il passaggio delle funzioni ad ARAP, ente che “già oggi fatica a garantire servizi adeguati nelle aree industriali abruzzesi”.
Nel mirino del consigliere finiscono in particolare le condizioni delle aree produttive regionali, con un riferimento diretto alla Val di Sangro. “Le strade industriali sono dissestate, piene di buche pericolose, con illuminazione insufficiente e servizi ridotti al minimo” denuncia Menna, parlando di una situazione che “resta al limite della praticabilità” nonostante le ripetute segnalazioni e gli annunci di interventi.
Da qui la richiesta rivolta a Regione e ARAP di chiarire tempi e modalità dei lavori promessi nella zona industriale sangrina. “I cittadini e le imprese devono sapere quando partiranno concretamente gli interventi, quali strade saranno interessate e in quanto tempo verranno completate le opere” rimarca il consigliere regionale.
Menna punta poi l’attenzione anche sulla situazione finanziaria interna di ARAP, definita “estremamente delicata”, con “debiti enormi e costi cresciuti in maniera significativa negli ultimi anni”. Nel comunicato vengono inoltre richiamate le criticità emerse nelle audizioni in Commissione regionale e nelle denunce sindacali, relative alla gestione del personale e alle progressioni economiche interne all’ente.
Per il consigliere regionale il problema principale resta l’assenza di una strategia chiara sul futuro delle aree industriali abruzzesi. “Prima è stato annunciato il progetto ARUAP come una rivoluzione epocale, poi sono arrivate retromarce e divisioni interne alla stessa maggioranza. Oggi il rischio è che il prezzo dell’improvvisazione venga pagato ancora una volta da imprese, lavoratori e territori” sostiene.
Menna conclude chiedendo “massima chiarezza” sulle risorse economiche disponibili, sugli investimenti previsti e sulle misure immediate per la messa in sicurezza delle infrastrutture industriali. “Qui non si parla soltanto di procedure amministrative – conclude – ma di sicurezza pubblica, sviluppo economico e tutela del tessuto produttivo abruzzese. Le aziende versano ogni anno canoni importanti ad ARAP ed è legittimo chiedersi dove finiscano queste risorse e come vengano realmente utilizzate”.



