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VIABILITA’ IMPAZZITA. MATTINATA DI ORDINARIA FOLLIA A PIAZZA D’ARMI: LAVORI SENZA ALCUNA PROGRAMMAZIONE

Riceviamo dal Partito democratico dell’Aquila e pubblichiamo

L’AQUILA – Ogni mattina un aquilano si sveglia e sa che potrebbe restare imbottigliato per ore nel traffico. Sveglia, colazione, si esce di casa e… sorpresa: strade chiuse, deviazioni improvvise, nuovi cantieri che aprono e altri che si spostano, lavori in corso, semafori provvisori, sensi di marcia alternati o che si invertono dalla sera alla mattina. Il problema non sono i lavori: il problema è la totale mancanza di pianificazione e di comunicazione alla cittadinanza. Possibile che nel 2026, nel cantiere più grande d’Europa, non esista un sistema chiaro, aggiornato e accessibile per conoscere in anticipo quali arterie saranno chiuse, quali riaperte, dove insisteranno nuovi cantieri o ne chiuderanno di conclusi? Basterebbero aggiornamenti quotidiani, mappe chiare delle deviazioni, comunicazioni tempestive sui social e sui canali istituzionali. Al contrario, ogni giorno è una vera e propria lotteria. Stamane, la sfortuna è toccata alle centinaia di persone che, ogni giorno, frequentano il mercato di Piazza d’Armi: per lavori Enel non comunicati lungo via Piccinini, cittadine e cittadini sono rimasti incolonnati nel caos, per ore, impossibilitati ad uscire dal mercato. Clacson impazziti, liti, persone esasperate e, con loro, i poveri commercianti. Nessuna comunicazione, nessuna indicazione, neanche un cartello; non c’erano vigili della Municipale a gestire il traffico, non si è pensato ad una possibile viabilità alternativa. Un vero e proprio caos, in una zona nevralgica per l’uscita e l’ingresso in città, laddove insistono gli autobus in arrivo e partenza dall’Aquila, oltre a scuole, supermercati, uffici e centri commerciali. L’ennesimo indiscutibile successo dell’assessora Cucchiarella, che avrebbe le deleghe alla Polizia locale e alla sicurezza stradale ma che, evidentemente, non è in grado di svolgerle: sarebbe auspicabile – oramai da mesi in verità – un suo passo indietro. Ma le scene viste stamane si ripetono ogni giorno, se è vero che l’amministrazione comunale, ed in particolare l’assessore ai selfie e alle frasi motivazionali da social network Roberto Tinari, non è neanche in grado di pianificare la viabilità in corrispondenza dei cantieri della ricostruzione privata che vengono aperti senza che vi sia alcuna programmazione. A pagarne le spese, quotidianamente, sono le cittadine e i cittadini.

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