SULMONA, MALTRATTA L’ANZIANA MADRE PER ANNI: 58ENNE LASCIA IL CARCERE PER UNA STRUTTURA DI CURA
Si chiude il capitolo della detenzione in carcere per il 58enne di Sulmona accusato di anni di violenze e soprusi ai danni della madre novantunenne. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale locale, Emanuele Lucchini, ha disposto il trasferimento dell’uomo presso una struttura specializzata, accogliendo la richiesta di sostituzione della misura cautelare.
Il provvedimento, eseguito nelle scorse ore dalla Polizia Penitenziaria, arriva dopo mesi di complesse interlocuzioni tra la Asl e lāautoritĆ giudiziaria. L’obiettivo era individuare un luogo di cura idoneo che potesse garantire il controllo del soggetto e, contemporaneamente, l’assistenza necessaria al suo stato. L’istanza era stata presentata dal legale difensore dell’uomo, l’avvocato Alberto Paolini.
Il quadro delineato dagli inquirenti ĆØ quello di un incubo familiare durato anni. Secondo l’accusa, il 58enne avrebbe sottoposto lāanziana madre a continue vessazioni, minacciandola di morte con urla del tipo āti ammazzoā e scagliandole contro mobili e arredi domestici.
Lāescalation di violenza ha raggiunto il culmine lo scorso 14 settembre, quando l’uomo avrebbe colpito fisicamente la donna a un braccio e a una gamba. Solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze peggiori.
All’arrivo delle forze dell’ordine, lāuomo ā descritto in un forte stato di agitazione ā non si ĆØ placato, scagliandosi contro i militari e minacciandoli. L’episodio ha portato all’arresto immediato con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.
A seguito della colluttazione, sia l’anziana madre che uno dei carabinieri intervenuti sono stati trasportati al pronto soccorso dellāospedale di Sulmona. Per entrambi, i medici hanno refertato lesioni giudicate guaribili con una prognosi tra i quattro e i sei giorni.
Con lāordinanza firmata dal giudice Lucchini, la custodia cautelare in carcere viene dunque sostituita dagli arresti in un luogo di cura, ponendo fine alla permanenza dell’uomo in cella in favore di un percorso in una struttura protetta.




SOPPRIMETELO….LA MERDA NON MERITA DI ESISTERE….VIAAAA