CronacaHomeIn Evidenza

MARTELLATE CONTRO SEI AUTO IN CONCESSIONARIA: A PROCESSO IMPRENDITORE DI CASTEL DI SANGRO

CASTEL DI SANGRO – Un presunto credito mai ricevuto, legato a una fantomatica vincita al Superenalotto da 40 mila euro, sarebbe all’origine dell’episodio avvenuto in una concessionaria di Castel di Sangro, dove un imprenditore di 61 anni avrebbe danneggiato sei autovetture colpendole con un grosso martello. Per l’uomo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha disposto il rinvio a giudizio con le accuse di tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Il processo inizierà il prossimo 12 settembre davanti al collegio del tribunale di Sulmona.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di un imprenditore sessantenne, titolare della rivendita di auto presa di mira. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 61enne si sarebbe presentato nell’attività sostenendo di dover ricevere la propria quota di una presunta vincita al Superenalotto. Di fronte al mancato pagamento avrebbe perso il controllo, accanendosi contro le vetture esposte nel salone.

Finestrini e parabrezza di sei auto sarebbero stati colpiti violentemente, mentre alcuni clienti presenti avrebbero tentato di fermarlo. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’attività commerciale, immagini poi acquisite dagli inquirenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Dopo il raid, l’uomo si sarebbe allontanato dal posto. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, guidata dal capitano Giuseppe Tesca, hanno portato la procura a chiedere il processo.

Pesanti i danni denunciati dal titolare della concessionaria, assistito dall’avvocato Cristian Rucci. “Non c’è stata nessuna vincita al Superenalotto. Si è trattato soltanto di un grave atto violento che deve essere perseguito secondo la legge”, aveva dichiarato la vittima.

Il gip ha accolto la ricostruzione della procura, ritenendo sussistenti ragionevoli previsioni di condanna. Sarà ora il dibattimento a chiarire definitivamente la posizione dell’imputato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *