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LITE IN FAMIGLIA DEGENERA: MADRE E FIGLIO DENUNCIATI DOPO AGGRESSIONI RECIPROCHE

SULMONA – Un clima di tensione continua, sfociato in minacce e violenze reciproche, è finito al centro di un’inchiesta della procura che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di una donna di 65 anni e del figlio di 36. I due, residenti in via L’Aquila, sono accusati rispettivamente di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma e minaccia aggravata per i fatti avvenuti lo scorso 26 marzo.

Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, la donna avrebbe ferito il figlio con un coltello, provocandogli lesioni all’avambraccio giudicate guaribili in pochi giorni. Nel corso delle frequenti discussioni avrebbe inoltre rivolto al 36enne frasi minacciose come: “Se non te ne vai di casa ti ammazzo”.

Il figlio, dal canto suo, è accusato di aver reagito colpendo la madre con un violento pugno al volto, tanto da rendere necessario il trasporto della donna in ospedale. Anche lui avrebbe pronunciato pesanti minacce nei confronti della madre: “Se non la finisci di mettermi i bastoni tra le ruote, ti faccio fuori”.

Una situazione familiare esplosiva che, da mesi, starebbe creando forte preoccupazione anche tra i residenti della zona, spesso testimoni delle continue liti all’interno dell’abitazione.

Al termine delle indagini, per entrambi è scattata la denuncia. Resta ora pendente davanti al tribunale di sorveglianza la richiesta di aggravamento della misura di sicurezza nei confronti del 36enne, che attualmente si trova in regime di libertà vigilata.

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