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VALLELARGA, RIVOLTA CONTRO UNA NUOVA STRUTTURA: MA SARÀ UNA CASA FAMIGLIA

L’ipotesi dell’apertura di una nuova struttura sociale nella frazione di Vallelarga, a Pettorano sul Gizio, ha innescato un acceso dibattito tra la cittadinanza, sfociando in una formale protesta che ha coinvolto le massime autorità provinciali e sanitarie. La questione è emersa pubblicamente lo scorso 6 maggio durante la presentazione di una lista elettorale, accendendo immediatamente le preoccupazioni degli abitanti della frazione.

Un gruppo di cittadini ha promosso una raccolta firme, che ha già raggiunto quota sessanta adesioni, indirizzata al Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano, al manager della Asl 1 Paolo Costanzi e al sindaco uscente Antonio Carrara. Attraverso questo documento, i residenti chiedono verifiche rigorose e preventive sull’idoneità dell’immobile individuato, con particolare attenzione alla sicurezza, alla regolarità abitativa e al rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla legge.

I promotori della petizione chiariscono che il loro dissenso non è dettato da pregiudizi, ma da una valutazione oggettiva delle condizioni del territorio. Secondo i firmatari, l’area di Vallelarga vive già una situazione di estrema fragilità: segnata dallo spopolamento e dalla carenza di servizi essenziali — come presidi sanitari, scuole, attività commerciali e sistemi di videosorveglianza — la frazione non sarebbe in grado di reggere l’impatto di un nuovo insediamento senza compromettere gli equilibri sociali. I cittadini sottolineano inoltre che nel comune sono già operative due strutture di accoglienza, ritenute sufficienti per il contesto locale, e temono che un ulteriore aumento di ospiti possa alimentare il senso di insicurezza, specialmente tra le fasce più deboli come gli anziani.

A fronte delle polemiche e dei timori legati all’accoglienza di cittadini stranieri, è arrivata la smentita di Vittoria Santucci, promotrice dell’iniziativa. La struttura non sarà un centro d’accoglienza generico, bensì una casa famiglia destinata a ospitare sei minori sottoposti ai percorsi di tutela stabiliti dalla normativa vigente.

La proprietà ha precisato che la struttura diventerà operativa nelle prossime settimane e si è detta pronta a collaborare con gli enti locali per progetti di pubblica utilità. I promotori hanno inoltre espresso la massima disponibilità a un confronto diretto con i residenti, sottolineando come, fino a questo momento, nessuno degli abitanti li abbia interpellati per ricevere chiarimenti diretti sulla natura del progetto.

Resta però alta la tensione sul fronte dei servizi pubblici. Nella loro istanza, i residenti di Vallelarga ribadiscono come la mancanza di un controllo del territorio adeguato e l’assenza di opportunità sociali e lavorative rendano difficile qualsiasi percorso di integrazione. La richiesta inviata a Prefettura e Asl mira quindi a garantire che, prima di ogni nuova apertura, vengano risolte le criticità storiche del borgo peligno, garantendo sicurezza e dignità sia ai residenti attuali che ai futuri ospiti della struttura.

2 commenti riguardo “VALLELARGA, RIVOLTA CONTRO UNA NUOVA STRUTTURA: MA SARÀ UNA CASA FAMIGLIA

  • SalviamoSulmona

    Allah akbar!
    Rassegnamoci, la guerra è persa!

    Risposta
  • è proprio la prefettura dell’aquila che li manda a Sulmona

    Risposta

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