ECCELLENZA SULMONESE NELLA SANITÀ TOSCANA: IL “METODO PORZIELLA” RIVOLUZIONA LA CHIRURGIA A LIVORNO
C’è un cuore abruzzese dietro la tecnologia più avanzata della sanità toscana. Venanzio Porziella, chirurgo di fama originario di Sulmona, è oggi l’anima e la mente della Chirurgia Toracica dell’ospedale di Livorno, dove la lotta ai tumori polmonari ha appena compiuto un balzo in avanti epocale.
Mentre la sua Sulmona lo guarda con orgoglio, Porziella presenta al mondo “Versius Plus”, la piattaforma robotica che promette di cambiare il destino di centinaia di pazienti. Non si tratta solo di nuovi macchinari, ma di una visione dove la precisione millimetrica della macchina si sposa con l’esperienza umana di chi, partito dalla Valle Peligna, è arrivato ai vertici della medicina nazionale.
“Il robot non sostituisce il chirurgo, lo potenzia”, spiega Porziella con la concretezza che lo contraddistingue. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma raggiungibile: effettuare 150 interventi di chirurgia robotica all’anno. Una sfida che pone Livorno ai vertici degli standard internazionali e che risponde a una necessità drammatica del territorio: in questa provincia, infatti, il 95% delle operazioni toraciche riguarda patologie oncologiche.
La piattaforma robotica offre al chirurgo una visione tridimensionale ad altissima definizione, permettendo di operare attraverso accessi minimi. Per il paziente, questo si traduce in un “miracolo” post-operatorio: meno dolore, minor rischio di complicazioni e tempi di recupero drasticamente ridotti. “È un passaggio fondamentale per ampliare l’offerta terapeutica di tutta l’Asl Toscana nord ovest”, sottolinea il primario.
Nonostante il ruolo centrale di Porziella, il medico sulmonese ci tiene a sottolineare che il successo non è mai del singolo. Dietro ogni braccio robotico che si muove c’è una squadra di eccellenza fatta di anestetisti, infermieri e personale di sala operatoria. “Tutta la squadra ha raccolto la sfida con entusiasmo”, conclude Porziella.
Due anni dopo il suo arrivo a Livorno, il bilancio è chiaramente positivo. La scommessa fatta dall’Azienda sanitaria su di lui è stata vinta, portando l’innovazione tecnologica al servizio della vita. E mentre Porziella guarda al futuro della medicina e all’integrazione con l’intelligenza artificiale, le sue radici a Sulmona rimangono il solido fondamento di una carriera dedicata alla cura e all’eccellenza.




complimenti a Venanzio. e stato sempre un medico bravissimo e umano