SULMONA, L’ASILO “REGINA MARGHERITA” RISCHIA LA CHIUSURA: CONVENZIONE SCADUTA E RETTE BLOCCATE
Un’istituzione centenaria che rischia di sparire nel silenzio della burocrazia. Il destino della scuola dell’infanzia “Regina Margherita” di via Maiella a Sulmona è oggi un’incognita che toglie il sonno a famiglie e lavoratori. Mentre il sipario sull’anno scolastico si appresta a calare, l’incertezza per settembre è totale: la convenzione per la gestione è scaduta e il rinnovo appare come una salita ripidissima.
Dopo l’anticipazione di stamane su Il Centro, i dettagli della crisi emergono in tutta la loro gravità, delineando un “limbo” che coinvolge circa 50 piccoli alunni e 6 dipendenti.
La struttura, di proprietà dell’Asp n. 2 e gestita dalla cooperativa Horizon Service, naviga a vista. Il presidente della cooperativa, Gennarino Settevendemie, è categorico: senza una convenzione chiara non si può programmare.
Il bivio amministrativo è rischioso: l’affidamento diretto permetterebbe una continuità immediata, mentre con la gara d’appalto i tempi tecnici lunghi spaventerebbero le famiglie, costringendole a cercare alternative altrove per non restare senza posto a settembre. «In quel caso – avverte Settevendemie – partecipare per noi sarebbe inopportuno».
Ma non è solo la forma a preoccupare, sono anche i numeri. La sostenibilità economica del “Regina Margherita” è infatti minata da una forbice sempre più larga tra entrate e uscite: il costo del lavoro è aumentato del 14% per le cooperative, le rette sono bloccate in quanto si paga ancora con i parametri di 6 anni fa. Inoltre, l’immobile è parzialmente inagibile: una parte della struttura di via Maiella è chiusa, impedendo di superare la soglia dei 50 iscritti. Questo limite fisico blocca ogni possibilità di “economia di scala”: meno bambini significa meno entrate, a fronte di utenze e stipendi che continuano a salire.
“Un adeguamento tariffario è il minimo sindacale per garantire la sopravvivenza”, ha ribadito il presidente di Horizon Service.
La parola passa ora alle istituzioni. Nei prossimi giorni è previsto un tavolo tecnico d’urgenza tra Comune di Sulmona, Asp, cooperativa e rappresentanti dei genitori. Sarà l’occasione per trovare una “quadra” ed evitare che il primo luglio diventi la data di fine di una storia secolare. I genitori sono già pronti alla mobilitazione: in gioco non c’è solo un servizio, ma un’eccellenza pedagogica che la città non può permettersi di perdere.




Eh già in Comune si litiga, si è privilegia una latitanza politica latitanti ed un ‘ altra realtà educativa dove passione e professionalità si fondono muore. Certo i tagli nel sociale mica si risolvono per carità mah che disgusto e amarezza
Errata Corrige
Eh già …in Comune si litiga, si privilegia una latitanza politica,ed un’altra realtà educativa dove passione e professionalità si fondono, muore. Certo i tagli nel sociale mica si risolvono per carità.
Mah !!! Che disgusto e quanta amarezza