HomeIn EvidenzaSport

L’OLYMPIA OVIDIANA È CAMPIONE D’ABRUZZO: L’UNDER 15 SCRIVE LA STORIA AL PALLOZZI

In una cornice di pubblico straordinaria e al termine di una battaglia infinita, l’Olympia Ovidiana Sulmona sale sul tetto d’Abruzzo. I biancorossi conquistano il titolo regionale Under 15 superando ai calci di rigore il Francavilla, dopo che 90 minuti (tra tempi regolamentari e supplementari) di rara intensità si erano chiusi a reti bianche. Una vittoria storica, la prima ottenuta da una squadra cittadina tra le mura amiche del “Pallozzi” in una finale regionale Under 15.

Il match inizia sotto il segno dell’equilibrio. Le due formazioni si studiano, concedendo poco allo spettacolo ma molto alla tattica. Il primo sussulto arriva allo scadere della prima frazione: Mozzillo pennella un cross dalla sinistra trovando Di Bacco in area, il quale però spedisce alto da posizione favorevole. Lo 0-0 del riposo rispecchia fedelmente quanto visto in campo.

Nella ripresa i ritmi si alzano e le occasioni diventano pesanti. Al 21′ il Francavilla va vicinissimo al vantaggio con Volpe che, dopo una galoppata di metà campo, colpisce un palo clamoroso a Mastrangioli battuto. Ma il vero dramma sportivo si consuma all’ultimo minuto: il portiere biancorosso Mastrangioli stende Salvatore lanciato a rete. È calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Salvatore, ma Mastrangioli compie il miracolo: vola sulla sua destra, devia la palla sul palo e salva i suoi, trascinando la sfida ai supplementari.

Il rigore parato da Mastrangioli

L’extra-time vede l’Olympia Ovidiana più propositiva nonostante la stanchezza. Nel primo tempo supplementare, Kone colpisce il terzo legno della giornata dopo una splendida azione personale di Legge. Nel secondo mini-tempo, la sfida si complica per i locali a causa dell’espulsione di Paletta (doppia ammonizione), ma il muro biancorosso regge fino al triplice fischio.

Dagli undici metri la sequenza è quasi perfetta. Dopo le reti di Russo, Palombizio, Pierfelice e Sheshi, arriva il momento decisivo: Mastrangioli ipnotizza Cosco parando il terzo rigore degli adriatici. Kone, Felaco, Legge e Odoardi non sbagliano. L’ultimo pallone, quello che pesa come un macigno, finisce sui piedi di Verrocchi: rincorsa decisa, palla in rete e l’urlo del “Pallozzi” esplode verso il cielo.

L’Olympia Ovidiana vince 5-4 e si laurea Regina d’Abruzzo, staccando il biglietto per le fasi nazionali. Una vittoria di cuore, tecnica e, soprattutto, firmata dai guantoni di un immenso Mastrangioli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *