NANDO GIAMMARINI: OMAGGIO A TUTTE LE MAMME PER LA FESTA DEDICATA A LORO
di Nando GiammariniĀ
CABBIA DI MONTEREALE – Quest’ anno la festa della mamma, una ricorrenza di alto valore sentimentale ed umano, si celebra come l’ Adunata Nazionale degli Alpini, il 10 Maggio.Ā Seconda domenica di Maggio. L’idea nacque e fu realizzata per la prima volta in USA a cura di Anna Jarvuis una donna di vasto impegno sociale operosa su più fronti. Dall’ acceso femminile al lavoro, al miglioramento della condizione delle madri lavoratrici, alla riduzione della mortalitĆ infantile. Oggi festeggiare l’ amata genitrice significa dedicarle più tempo ed attenzioni in questo periodo in cui tutti siamo presi da ritmi caotici. Parliamo di una ricorrenza importante, per quel che concerne l’ aspetto affettivo rivolto alla persona più cara al mondo. Colei che ci ha donato la vita. Questo mese, con la primavera in piena esplosione, ĆØ quello della fioritura, dello sbocciare piante e fiori a nuova vita che ci travolge nel suo magico incanto. La particolare e toccante ricorrenza ĆØ l’ occasione per fermarci a riflettere sul suo profondo significato. AnzichĆ© cedere al freddo consumismo che tenta costantemente di banalizzarla, nella ferma convinzione che il rapporto tra maternitĆ e libertĆ ĆØ tutt’ altro che scontato poichĆ© in un contesto d’ amorosi sensi tocca le corde del cuore. La particolare civile ricorrenza viene festeggiata in molti paesi del mondo ma non nello stesso giorno. Secondo notizie recenti essa viene celebrata nel mese di maggio in gran parte dei paesi, altri la festeggiano a marzo. In Italia la festa della mamma nacque intorno agli anni 50 in due diverse situazioni: una riconducibile a motivi commerciali e l altra legata a ragioni religiose.. Tralasciamo l aspetto commerciale e prendiamo in considerazione quello religioso. Essa fu festeggiata, per la prima volta in Italia, a Torbitetto di Assisi, il 12 maggio 1957 ĆØ a cura di Don Otello Migliosi che volle celebrare la figura materna nel suo aspetto sociale, religioso e d’ incontro. Con il fine di unire il rispetto delle madri con il mese mariano. Ma il sacerdote non si fermò alla festa. Nel 1982 riuscƬ a realizzare, nella stessa cittadina umbra, nelle adiacente della chiesa S. Maria di Vico il ” Parco della Mamma”. Unico nel nostro Paese. La vita e la storia hanno elevato, da sempre, la mamma a struttura portante della vita e della societĆ . Come si diceva nei tempi andati, ad economia agro – pastorale, l’ Angelo del Focolare”. E qui mi preme ricordare e rendere omaggio alle mamme di Cabbia. Loro temprate ad una situazione di sacrificio e di lavoro, vivevano una condizione d’ ingiustizia e ristrettezze economiche e sociali tipiche di quei tempi bui. Loro nonostante il gravoso impegno di lavoro, in casa, nei campi, e nell’ accudimento degli animali domestici venivano bistrattate, offese, talvolta umiliate, dai loro mariti padroni indiscussi del cielo e della terra, specialmente quando rientravano dopo aver ecceduto nel bere. Per altri versi erano periodi neri in cui tante spose e mamme cabbiesi videro partire per la guerra i rispettivi fidanzati e figli. Alcuni dei quali non tornarono più. Tanto per fare chiarezza le nostre mamme e le nostre nonne non conoscevano la loro festa. Ricordo che rimasero stupite quando gliene parlai io, allora ragazzino di quarta elementare,nel lontano 1964. Ce l’ aveva spiegata, a scuola, la signorina Carmela Properzi un’ insegnante di grande bravura, bontĆ , comprensione ed umanitĆ , che veniva dall’ Aquila. Tempi che furono, madri che tra sacrifici e difficoltĆ , hanno scritto pagine indelebili di storia, impresse nella mente e nel cuore di tutti noi. A loro va la nostra eterna gratitudine e riconoscenza anche attraverso questa speciale ricorrenza. Le persone vivono, in eterno attraverso il ricordo. Dedico questo articolo alla memoria di Serena Durastante mia conterranea di Cesaproba di Montereale e figlia di un caro amico di gioventù, in occasione del VII anniversario della scomparsa. Lei era una giovane madre 32enne di due fanciulli , allora in tenera etĆ , deceduta in un incidente stradale la mattina di domenica delle Palme, il 14 aprile 2019 alle 05:30, mentre si ricava al lavoro. Nel tratto tra Pizzoli e Cagnano Amiterno, sulla SS 260 Picente. Rivolgo, altresƬ, un pensiero e un saluto, commosso e riverente ai suoi figli ormai giovincelli, al marito, al padre, alla sorella ed ai parenti tutti. Nella certezza che la disperazione porti la speranza…
la morte, la vita. Auguri a tutte le mamme del mondo!




Complimenti per il bellissimo articolo che ripercorre la storia della festa della mamma. Commovente il ricordo della giovane madre