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L’AQUILA: QUANDO L’INSENSIBILITA’ SUPERA OGNI LIMITE E UMILIA IL PROSSIMO

di Massimo ProsperococcoĀ 

L’AQUILA – Non avrei mai voluto pubblicare questa foto.
La pubblico però perché mi è accaduta una cosa che, sinceramente, mi ha lasciato addosso rabbia, amarezza e anche umiliazione.
Una persona, un giovane, ed ĆØ giusto se dirlo chiaramente, ha parcheggiato la macchina in questo modo, esattamente sopra uno scivolo di accesso su uno spazio pubblico.
Non stiamo parlando di una distrazione qualsiasi. Non stiamo parlando di ā€œcinque minutiā€. Qui parliamo di impedire fisicamente a una persona di entrare.
A me ieri ĆØ stato impedito di arrivare in orario a un evento a cui dovevo partecipare. Mi ĆØ stato impedito di farlo come cittadino e come lavoratore.
Quando finalmente sono riuscito a trovare il proprietario dell’auto, ovviamente non sono rimasto calmo. Ma il punto non ĆØ nemmeno questo. Il punto non ĆØ arrabbiarsi oppure no.
Il punto vero ĆØ culturale.
Perché troppo spesso non ci rendiamo conto di cosa significhi davvero occupare uno scivolo, un passaggio, uno spazio di accesso. Per molti è soltanto un parcheggio veloce. Per altri invece è la differenza tra poter entrare oppure restare fuori.
E allora credo che dobbiamo fare tutti uno sforzo in più. Senza aggressività, senza odio, senza trasformare tutto in uno scontro continuo. Dobbiamo imparare a spiegare, a parlare, a far capire perché in quel posto una macchina non va parcheggiata.
Perché quello scivolo non è un privilegio. Non è una comodità. È un diritto. È autonomia. È dignità. È libertà di movimento.
Le barriere architettoniche non sono soltanto cemento, gradini o marciapiedi fatti male. Molto spesso le barriere sono culturali. Sono nell’indifferenza, nella superficialitĆ , nell’idea che ā€œtanto sono solo due minutiā€.
Io allora invito tutti a non girarsi dall’altra parte quando vedono queste situazioni. Parlatene. Segnalatele. Fate capire alle persone cosa significa davvero quel gesto.
PerchĆ© l’unica speranza che abbiamo ĆØ costruire una cultura dell’inclusione e dell’accessibilitĆ .
E quella cultura nasce ogni volta che scegliamo il rispetto al posto dell’indifferenza.

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