INSEGUE IL DATORE DI LAVORO PER 15 KM SULLA STATALE PER UN PRESUNTO DEBITO: 35ENNE INDAGATO PER MINACCE
Si sono chiuse le indagini preliminari su una torbida vicenda di presunti crediti non riscossi, sfociata in minacce e in un pericoloso inseguimento stradale. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a un 35enne di origine romena, attualmente irreperibile.
L’uomo deve rispondere dei reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, molestie e minaccia aggravata. I fatti, che risalgono al periodo compreso tra agosto e novembre 2024, vedono come vittima un imprenditore locale di 61 anni.
Tutto ha inizio con i lavori di ristrutturazione di una palestra. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 61enne aveva affidato l’incarico al muratore 35enne. Nonostante l’imprenditore sostenga di aver saldato regolarmente ogni spettanza e di aver persino fornito personalmente i materiali da costruzione, il collaboratore avrebbe iniziato ad avanzare pretese economiche supplementari.
Invece di adire le vie legali per risolvere la controversia civile, il 35enne avrebbe scelto la strada della pressione diretta. “Mi devi pagare altrimenti vado alla Guardia di Finanza e faccio vedere quello che hai fatto finora”, recitava uno dei messaggi inviati all’imprenditore. Per la Procura, tali comunicazioni non erano semplici solleciti, ma forme di pressione illegittime configurabili come minaccia.
La tensione ĆØ culminata nel novembre 2024 in un episodio degno di un film d’azione. Il 35enne, alla guida della sua Audi A4, avrebbe intercettato il 61enne, inseguendolo per circa quindici chilometri lungo la tratta che collega Sulmona a Popoli Terme.
Momenti di vero panico per l’imprenditore, che viaggiava in compagnia di un giovane di 20 anni. Dopo aver allertato le forze dell’ordine durante la corsa, la vittima ĆØ riuscita a trovare scampo rifugiandosi direttamente nella caserma dei Carabinieri di Popoli Terme, dove ha sporto denuncia.
Le indagini, supportate dalla testimonianza del giovane presente in auto e dall’analisi tecnica della messaggistica sui dispositivi elettronici, hanno portato il magistrato a escludere l’ipotesi di estorsione. Tuttavia, la condotta del muratore ĆØ stata inquadrata come un tentativo di farsi giustizia da sĆ© con modalitĆ violente o minacciose.
L’indagato ĆØ attualmente assistito dall’avvocata Maria Grazia Lepore, mentre la persona offesa ĆØ difesa dall’avvocato Stefano Michelangelo. La parola passa ora alla difesa, mentre resta il nodo dell’irreperibilitĆ del 35enne, su cui le autoritĆ continuano a indagare.



