GLI ASSESSORI CIVICI-NOI MODERATI DISERTANO LA GIUNTA, NEL MIRINO IL SEGRETARIO GENERALE
Maggioranza sempre più divisa, nel mirino anche il segretario Colella: Tirabassi tenta di arginare la crisi
di Giuseppe Fuggetta
Non c’è soltanto l’assessore Federica La Porta nel mirino di una parte della maggioranza. Nel centrodestra che governa Palazzo San Francesco finiscono infatti sotto osservazione anche il segretario generale Franca Colella e il suo operato, in un clima che nelle ultime settimane si è fatto sempre più teso.
A segnare plasticamente la frattura interna sono state soprattutto le assenze degli assessori Gianluca Giammarco e Fabrizio Paolini dalle ultime sedute di giunta. Un segnale politico chiaro, che ha ulteriormente alimentato le tensioni covate ormai da tempo tra i gruppi civici e Noi Moderati da una parte e il resto della coalizione dall’altra.
Il sindaco Luca Tirabassi, almeno per il momento, prova a disinnescare lo scontro scegliendo la linea del silenzio, nel tentativo di “sopire e troncare” le polemiche senza arrivare a rotture definitive. Con estrema prudenza il primo cittadino sta cercando di reggere alle pressioni che arrivano dalla maggioranza, senza però cedere né sulla richiesta di revoca dell’assessore azzurro né sulle sorti del segretario generale Colella.
Le tensioni sono emerse con forza anche in occasione della delibera approvata dalla giunta il 30 aprile scorso sulla strategia territoriale dell’Area Urbana di Sulmona, seduta alla quale Giammarco e Paolini non hanno partecipato. Proprio in quella data l’assessore al Bilancio avrebbe dovuto approvare il rendiconto, passaggio che però non è avvenuto. Una situazione che ha finito per rallentare l’attività amministrativa del Comune, bloccando di fatto assunzioni e diversi procedimenti.
Alla base dello scontro c’è soprattutto la vicenda relativa alla nomina del dirigente della ripartizione Urbanistica. A far discutere è stata la graduatoria predisposta dal segretario generale Franca Colella con l’attribuzione dei punteggi che aveva collocato al primo posto l’ingegnere Alessio Caputo e al secondo posto l’ingegnere Gianni Di Loreto. Successivamente, però, il sindaco ha scelto proprio Di Loreto per l’incarico dirigenziale. È da quel momento che civici e Noi Moderati hanno iniziato a puntare il dito contro il segretario generale, trasformando la vicenda nel vero “casus belli” interno alla coalizione.
Nonostante il clima pesante, nelle prossime ore potrebbe maturare un ripensamento da parte degli assessori Giammarco e Paolini e dei rispettivi gruppi consiliari, nel tentativo di evitare che lo scontro interno degeneri definitivamente e di restituire un minimo di serenità alla maggioranza di governo cittadina.




Ci siamo di nuovo !!!
I soliti ignoti stanno pensando a come distruggere anche questa amministrazione.
Chiaramente non oliati civici e noi moderati, guidati dai traditori seriali, colpiscono ancora.
Ma mica è indispensabile fare l’assessore.
Cari assessori non vi piace, dimettetevi.
Se restare lì lavorate sodo e pensate ai mille problemi di Sulmona.
Il buon senso politico vuole che le richieste partino dai consiglieri non dalla squadra del sindaco.
Già la politica questa sconosciuta a Sulmona.
Una deliziosa Sulmona violentata da una politica inesistente.Come si può non presentarsi dinanzi ad un impegno o litigare e l impegno preso con i preso con i cittadini?Io nell incontrare ognuno di noi al loro posto proverei vergogna.Le riconoscenze le darei a uomini che hanno dato lustro ad una strada inghiottita dalle erbacce ( via Cappuccini)e sporcizia creando un comitato e agendo…. risolvendo un problema di decoro cittadino.Complimenti e grazie di cuore. A Voi tutti a cui abbiamo dato un voto di fiducia ,vi dico siamo delusi.
Via cappuccini? Provate a passare in via Enrico Giammarco, un vero scandalo, uno schiaffo alla civiltà
Ma il primo cittadino, in campagna elettorale, non aveva parlato di decoro della città. Siamo in attesa di passaggi di topi e quant’altro. Vergogna.
Gia Sulmona è bella ma questa bellezza e le risorse umane e culturali non piacciono ai politici che vengono da fuori. Mi pare strano che persone intelligenti e attive dichiaratamente Sulmonesi (o Sulmontini) abdicno giornarmelte al loro status.
Ma aspettiamo tutti al varco.
L’assenza degli assessori è sinonimo della fine della storia di questa amministrazione; vorrei vedere, o sentire, le motivazioni che danno al bar mentre prendono un caffe, beffandosi ancora una volta di Sulmona.