TRADITO DAI PROPRI ABITI: RUBA UNA CARTA DI CREDITO E VA IN CASERMA CON GLI STESSI VESTITI DEL FURTO
A volte il senso di sicurezza può giocare brutti scherzi, ma nel caso di Ergis Almeid, 46enne di origine albanese, è stata una clamorosa svista estetica a trasformarsi in una prova schiacciante. L’uomo è finito a processo con l’accusa di utilizzo indebito di carta di credito, un reato che, per la sua natura, ha visto il coinvolgimento della Procura Distrettuale Antimafia.
La vicenda ha inizio nel 2022 in una struttura ricettiva di via Fiume, a Sulmona. L’uomo, dopo aver pernottato una notte, aveva lasciato la camera portando con sé il portafoglio della proprietaria, incautamente lasciato in stanza. All’interno non c’era solo il denaro, ma anche un promemoria con tutte le credenziali d’accesso e i codici PIN.
Secondo l’impianto accusatorio, Almeid avrebbe utilizzato la carta per effettuare una serie di prelievi e acquisti in diverse attività commerciali sparse tra Sulmona, Pratola Peligna e San Demetrio de’ Vestini, comune dove all’epoca lavorava come operaio edile.
I Carabinieri della stazione di Sulmona, analizzando i movimenti bancari e incrociandoli con i filmati della videosorveglianza, avevano individuato il sospettato e lo avevano convocato in caserma per accertamenti. Almeid, convinto probabilmente di farla franca, si è presentato davanti agli inquirenti con un “outfit” decisamente troppo familiare: le scarpe erano le stesse riprese dalle telecamere di Sulmona; il maglione bianco era quello immortalato dai frame di Pratola Peligna; i pantaloni corrispondevano esattamente a quelli visti nei video di San Demetrio.
Un “total look” del crimine che ha permesso ai militari di chiudere il cerchio immediatamente, fornendo prove visive inequivocabili della sua identità durante l’utilizzo della carta rubata.
Nonostante la solidità degli indizi, l’uomo era riuscito a far perdere le proprie tracce subito dopo la denuncia, rendendosi irreperibile. Il procedimento penale era stato quindi sospeso in attesa di rintracciarlo. La fuga è terminata nei giorni scorsi a Roma, dove i Carabinieri lo hanno individuato e gli hanno notificato tutti gli atti giudiziari rimasti in sospeso.
Nella giornata di ieri, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio per il 46enne, che ora dovrà rispondere davanti al tribunale del colpo messo a segno due anni fa.



