RETICOLO IDRICO MINORE, COMUNI E CONSORZIO DI BONIFICA CHIEDONO ALLA REGIONE UN TAVOLO PERMANENTE
PRATOLA PELIGNA – Un tavolo tecnico regionale permanente per fare chiarezza sulle competenze nella gestione del reticolo idrico minore e arrivare alla realizzazione di un catasto idrico georeferenziato condiviso. È la richiesta emersa dal primo tavolo tecnico-istituzionale promosso dal Consorzio di Bonifica Interno “Bacino Aterno e Sagittario”, che si è svolto nei giorni scorsi nella sede di Pratola Peligna.
All’incontro hanno preso parte sindaci del territorio, rappresentanti di Anbi Abruzzo, tecnici consortili e delegati delle organizzazioni agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Al centro del confronto le criticità legate alla manutenzione e alla gestione di fossi, canali e corsi d’acqua minori, problematiche aggravate dai recenti eventi meteorologici estremi che hanno interessato il territorio abruzzese.
Dal tavolo è emersa la necessità di definire in maniera chiara responsabilità e competenze in materia di manutenzione, polizia idraulica e interventi di pronto soccorso, evitando sovrapposizioni operative e ritardi negli interventi.
I partecipanti hanno inoltre condiviso l’obiettivo di arrivare alla creazione di un Catasto Idrico Regionale georeferenziato, prendendo come riferimento le esperienze già adottate in altre regioni italiane come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Sicilia e Puglia, considerate modelli consolidati nella gestione della rete idrica minore.
Per evitare duplicazioni e garantire il coordinamento con le banche dati regionali già esistenti, il tavolo ha deciso di non elaborare proposte autonome ma di chiedere formalmente alla Regione Abruzzo l’istituzione di un organismo tecnico permanente che coinvolga tutti i soggetti competenti e sia dotato di un cronoprogramma vincolante e di linee guida operative condivise.
Il Consorzio di Bonifica Interno, con il supporto di Anbi Abruzzo, trasmetterà ora il verbale dell’incontro alla Giunta regionale per sollecitare l’avvio immediato del percorso istituzionale.
“Serve un quadro chiaro e tempi certi per la sicurezza del territorio – ha dichiarato il presidente del Consorzio –. Chiediamo alla Regione di farsi capofila di un confronto strutturato, nell’interesse di tutti i cittadini”.
Il documento sarà inviato agli assessorati regionali competenti per gli adempimenti e le valutazioni del caso.





se non hanno già un quadro completo delle loro responsabilità, continueranno a rincorrersi e schivare il lavoro come fanno da anni.
Se non lo sapete voi che siete pagati per questo la regione non sprecherà ulteriori risorse inutilmente.