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LA CITTA’ CHE MUORE. PASSATO L’EVENTO SI TORNA ALLA NORMALITA’. LO SFOGO DI UN COMMERCIANTE

di Anonimo Commerciante Aquilano*

L’AQUILA – Siamo tornati alla normalità aquilana. Quella di molti che abitano e lavorano in centro storico, ma non portano un euro all’economia cittadina. Occupano solo posteggi auto che dovrebbero essere a pagamento come ovunque in Italia. Quelli che criticano qualunque mercato, evento, criticano persino l’esercito italiano che ci ha raccolto fra le macerie del duemilanove, ma vanno a spendere soldi fuori dalla città. Quelli che: “i negozi sono tutti cari con merce orribile e i ristoranti hanno prezzi inaccessibili”. Grazie al comune che ha organizzato mercati e feste perché con i santi turisti che apprezzano tutto abbiamo respirato. Io sto per chiudere la mia attività, mi dispiace per chi rimane perché certi individui meritano il deserto. Il bello è che i turisti mi hanno fatto i complimenti e hanno comprato i miei prodotti, ho fatto affari d’oro. Ma non si regge in piedi un’attività con 10 giorni di iniziative. Saluti e baci a tutti.

*Fonte: L’Aquila Capoluogo di Regione Città d’Arte

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